Stagionatura Prosciutto di San Daniele. File di prosciutti appesi per la stagionatura. Salumificio.

Il Prosciutto di San Daniele Dop cresce all’estero

Stati Uniti (+20%) e Germania (+15%) trainano l’espansione sui mercati internazionali. Export totale a 460.000 prosciutti, la quota estero sale al 18% del totale vendite
Stagionatura Prosciutto di San Daniele. File di prosciutti appesi per la stagionatura. Salumificio.

Nel 2025 il Prosciutto di San Daniele Dop consolida la propria presenza sui mercati internazionali con una crescita complessiva dell’export pari al +6%, raggiungendo circa 460.000 prosciutti destinati all’estero. Il prodotto esportato rappresenta oggi il 18% delle vendite complessive, confermando il progressivo rafforzamento del posizionamento della Dop friulana.

STATI UNITI E GERMANIA GUIDANO LA CRESCITA

Francia e Stati Uniti si confermano i principali mercati di sbocco, con una quota pari al 23% ciascuno del totale esportato. Seguono:

  • Germania: 12%
  • Australia: 10%
  • Svizzera: 7%
  • Belgio: 7%
  • Austria: 4%

Particolarmente significativa la performance degli Stati Uniti, che registrano un incremento del +20% nei volumi rispetto al 2024. Positiva anche la Germania, con una crescita del +15%, rafforzando la presenza del prodotto in due mercati strategici.

Andamenti molto dinamici anche nel Regno Unito, dove i volumi crescono del +37%, recuperando pienamente quote perse dopo la Brexit. Accelerano inoltre i nuovi mercati europei: Paesi Bassi (+49%) e Polonia (+83%), segnando le migliori performance percentuali dell’anno.

Si registrano invece flessioni in Australia e in Brasile, penalizzate da esportazioni altalenanti e dalla contrazione dei mercati locali.

EXPORT SAN DANIELE: EQUILIBRIO TRA UE ED EXTRA UE

La distribuzione geografica dell’export evidenzia un sostanziale equilibrio: il 52% delle esportazioni è diretto verso paesi dell’Unione Europea, mentre il 48% raggiunge mercati extra-UE, la cui quota è in crescita di tre punti percentuali rispetto a cinque anni fa. Un dato che testimonia il consolidamento della presenza del San Daniele anche nei mercati internazionali più dinamici.

FORMATI: DOMINA IL DISOSSATO

Dal punto di vista dei formati, il 77% delle esportazioni riguarda prosciutti disossati, soluzione preferita per esigenze logistiche e distributive nei mercati esteri. Il restante 23% è rappresentato da confezioni in vaschetta, segmento che intercetta la domanda ready-to-go internazionale.

La crescita registrata sui mercati esteri nel 2025 conferma il valore e la riconoscibilità del Prosciutto di San Daniele Dop a livello internazionale”, dichiara il Presidente del Consorzio, Nicola Martelli, che sottolinea come negli Stati Uniti la crescita del 20% sia stata favorita anche dall’anticipo degli acquisti in vista dell’introduzione dei dazi nel secondo semestre dello scorso anno. Tra i primi quattro paesi di esportazione figurano mercati tradizionali come Francia e Germania, e mercati extra-UE come Stati Uniti e Australia: segno del rafforzamento delle contrattazioni anche nei paesi terzi, oltre che della crescente competitività del comparto.

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