C’è un filo che unisce le storie più belle del cibo italiano: la capacità di trasformare la tradizione in innovazione, la passione in valore condiviso. Nel 2025, Value For Food ha saputo intrecciare questo filo con forza e visione, portando la filiera agroalimentare italiana a vivere un anno straordinario. Un anno fatto di incontri, di idee che si sono fatte progetti, di persone che hanno scelto di collaborare per un futuro migliore. Un anno che non è solo da ricordare, ma da celebrare. Un anno di svolta per l’intero settore agroalimentare.
Value For Food ha dimostrato che la collaborazione è la chiave per affrontare le sfide di un mondo in continua evoluzione. In un contesto segnato da cambiamenti climatici, nuove esigenze dei consumatori, nuovi equilibri tra produttori e distributori e pressioni sulla sostenibilità, l’iniziativa ha saputo trasformare le criticità in opportunità. Questo articolo racconta il viaggio di un network che ha scelto di innovare, di investire nella formazione, nel pensiero e di creare valore condiviso. Il primo appuntamento del 2025, a Febbraio, è stato una vera e propria festa del valore. Un momento in cui la comunità di Value For Food si è ritrovata per guardarsi negli occhi e riconoscere quanto fosse stato costruito insieme. Oltre 70 aziende, 140 top manager, 27 brand del food & beverage, 5 realtà dell’agribusiness, 11 retailer, 6 provider logistici e 17 partner: numeri che raccontano la forza di una rete, ma che non bastano a descrivere l’energia che si respirava in sala. Ci siamo ritrovati a celebrare i dueanni dell’iniziativa presso il ristorante “Casa Camperio” in compagnia di Filippo Magnini, la food blogger Ilaria Vitale, due chef straordinari e un nutrizionista, dimostrando il connubio perfetto tra buon cibo, valori della collaborazione e salute e benessere della persona. Questo ci ha dato lo slancio per affrontare un anno ricco di impegni e soddisfazione.
POLLENZO, TRA VALORE, EQUITÀ E INNOVAZIONE
Il secondo appuntamento ci ha portati a Pollenzo, un luogo che profuma di storia e di innovazione. Qui, il 19 giugno scorso, Value For Food ha acceso i riflettori su tre parole chiave: valore, qualità, innovazione. L’agenda dell’evento era ricca: aggiornamenti sul percorso e sui piloti di Value for food, riflessioni profonde sul concetto di qualità, analisi dei trend del Future Consumer Index, esplorazione del ruolo dei meccanismi fisiologici e cognitivi nell’esperienza alimentare, valorizzazione dei sottoprodotti. L’appuntamento di Pollenzo ci ha dato forza e ha confermato come lo studio e la ricerca, unite alla passione e alla perseveranza possano creare nuove idee ed ecosistemi. A Pollenzo, il confronto è stato intenso e stimolante. Le aziende hanno raccontato come l’adozione di sistemi di slot booking dinamici (con le aziende “pilota” che hanno portato la propria testimonianza), abbia ridotto le ore di sosta del 50%, portando benefici concreti in termini di efficienza e riduzione dei costi di riconsegna. Le testimonianze hanno evidenziato un punto comune: l’innovazione non è un’opzione, ma una necessità per restare competitivi.
IN SCENA CON FOOD RETAIL SHOW
Il Food Retail Show ha, come ogni anno, sancito il successo delle iniziative pilota e ha fatto il bilancio del valore generato. Abbiamo “contabilizzato” quanto dei 6 miliardi di euro teorizzati qualche anno fa sono effettivamente raggiungibili tramite la piena estensione alla filiera delle iniziative pilota (slot booking , circolarità e decomplexity), raccogliendo nuove adesioni e l’interesse di nuove aziende che vogliono intraprendere questo bel percorso. I risultati ottenuti dai progetti pilota sono stati straordinari: riduzione degli sprechi, miglioramento della disponibilità a scaffale, sviluppo di prodotti circolari nella filiera del pomodoro. Un esempio emblematico è il progetto di decomplexity, che ha permesso di semplificare l’assortimento e aumentare le vendite del 10% nei punti vendita coinvolti. Questi numeri raccontano una storia di successo, ma dietro ogni dato ci sono persone che hanno creduto nella forza della collaborazione.
POLLICA, OMAGGIO AL FOOD E VISIONE FUTURA
Il quarto appuntamento, a Pollica, è stato un vero omaggio al food. In collaborazione con il Future Food Institute, Value For Food ha scelto un luogo simbolico per riflettere su ‘Il Food che respira’, per raccontare nuove iniziative e progetti pilota che guardano all’agricoltura rigenerativa, all’ecosistema virtuoso e perfetto, tracciando una direzione molto chiara verso il tema che rappresenterà il cuore dell’iniziativa nel 2026. Qui, tra le mura di un borgo che sembra sospeso nel tempo, la comunità si è ritrovata per condividere idee, assaporare prodotti, immaginare nuovi scenari. In collaborazione con il Future Food Institute, si è parlato di rigenerazione, di circolarità e di responsabilità. Il borgo ha ospitato workshop esperienziali, degustazioni e momenti di confronto su come il cibo possa essere motore di sviluppo sostenibile. Tra i temi più discussi, la necessità di integrare pratiche agricole innovative con la tutela delle tradizioni locali, creando un equilibrio virtuoso tra passato e futuro.
2026, COSA BOLLE IN PENTOLA
Dietro ogni progetto, ci sono storie di persone e di aziende che hanno scelto di mettersi in gioco. Il percorso di Value For Food nel 2025 è costellato di risultati tangibili: ottimizzazione logistica e assortimentale, sviluppo di prodotti circolari nella filiera del pomodoro. Case study come lo slot booking, la decomplexity e la circolarità sono diventati esempi da seguire, grazie a una collaborazione attiva, trasparenza e coinvolgimento operativo. Ora Value For Food guarda avanti con la consapevolezza che il meglio deve ancora venire. Nuovi progetti pilota sono già in cantiere, il network continua a espandersi, l’innovazione non si ferma. Guardando al futuro, Value For Food si prepara a nuove sfide: espansione del network, estensione dei progetti pilota conclusi e sanciti come scalabili, lancio di nuovi progetti e rafforzamento dell’Academy for Young Food Talents. Questa iniziativa, nata per avvicinare i giovani al mondo del food, ha già coinvolto decine di scuole e aziende, creando opportunità concrete di formazione e inserimento lavorativo.
Il 2026 sarà l’anno della scalabilità e della piena estensione dell’iniziativa all’agribusiness. Infatti, proveremo a lanciare un pilota sull’agricoltura rigenerativa. Ciò nasce dal confronto costruttivo avuto a Pollica, dove abbiamo verificato i benefici che essa può portare al territorio. Ci confronteremo, con l’aiuto di esperti, per capire come un territorio possa evolvere creando un ecosistema di valore che metta al centro le risorse agricole, la salute dei suoi abitanti e la piena sostenibilità anche economica del modello. Con l’aiuto dell’Università della Tuscia, che si unisce al nostro percorso, esploreremo le risorse ottenibili dal Carbon Farming, attraverso il master appena lanciato di cui Value for Food, tramite EY, sarà sostenitore, valuteremo il ritorno di investimento che si ottiene applicando questi tipi di modelli e proveremo ad applicarli su alcune filiere di eccellenza. Questo sarà un passaggio fondamentale per estendere ulteriormente quanto stiamo facendo e per allargare i nostri orizzonti a nuove frontiere di valore per l’agrifood italiano.
