Corsia di supermercato con scaffali pieni di prodotti e carrello. Spesa alimentare. - inflazione

Inflazione in lieve risalita e carrello della spesa a +2,1% a gennaio

Federdistribuzione: il retail moderno punta su promozioni e marca del distributore per sostenere i consumi e sostenere il potere d'acquisto delle famiglie
Corsia di supermercato con scaffali pieni di prodotti e carrello. Spesa alimentare. - inflazione

I dati diffusi dall’Istat sulle stime preliminari dei prezzi al consumo del mese di gennaio delineano un quadro di sostanziale stabilità dell’inflazione, con un indice generale in lieve risalita pari a +1% su base annua. Più dinamico il carrello della spesa, che registra un aumento tendenziale del +2,1%.

A sottolineare come l’andamento dell’inflazione complessiva appaia stabile è Federdistribuzione, che sottolinea come la crescita del carrello della spesa sia “influenzata da alcune oscillazioni legate soprattutto al rialzo dei prezzi dei beni alimentari non lavorati”. Un incremento riconducibile anche agli effetti delle condizioni climatiche avverse, che hanno inciso sulla disponibilità e sui costi di alcune produzioni agricole.

Il contesto economico resta caratterizzato da una debolezza dei consumi. In questo scenario, le imprese della distribuzione moderna continuano a svolgere “un ruolo di sostegno al potere d’acquisto delle famiglie, attraverso un’intensa attività promozionale e interventi mirati sull’assortimento”.

Un contributo significativo arriva, secondo Federdistribuzione, dall’offerta dei prodotti a marca del distributore, che “coniugano qualità e convenienza e rappresentano al tempo stesso uno strumento di valorizzazione delle filiere di eccellenza del Made in Italy. La Mdd si conferma una leva strategica per contenere la spesa delle famiglie senza rinunciare agli standard qualitativi”.

Parallelamente, il retail moderno mantiene alta l’attenzione nel contrastare ulteriori spinte inflattive, “opponendosi a incrementi ritenuti ingiustificati dei listini dei prodotti di marca. Un impegno – sottolinea Federdistribuzioneche si accompagna al richiamo ai produttori industriali a un senso di responsabilità condiviso, necessario per evitare un ulteriore deterioramento delle dinamiche dei consumi e sostenere la domanda interna”.

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