Un rilancio industriale che parte dalla tradizione e punta all’inclusività: Nonna Rina, storico brand del gruppo Nonno Nanni, torna sul mercato della pasta fresca con una gamma rinnovata, impianti potenziati e, soprattutto, una linea interamente priva di lattosio.
L’operazione segna un cambio di passo significativo per il marchio, già noto per i suoi gnocchi, che ora si posiziona su un segmento più ampio e strutturato del mercato della pasta fresca. L’investimento si traduce in numeri concreti: due stabilimenti produttivi per una superficie complessiva di 7.000 metri quadrati e cinque linee produttive attive, a garanzia di standard industriali elevati e capacità di risposta alla domanda di grande distribuzione.
Il cuore dell’offerta è la pasta fresca ripiena, che rappresenta l’elemento di differenziazione più rilevante: è l’unica sul mercato a contenere i formaggi freschi Nonno Nanni. La sfoglia, sottile e prodotta con sole uova fresche italiane, racchiude ripieni abbondanti a base di materie prime selezionate. “La cultura del senza lattosio non è una tendenza, ma un percorso consolidato che oggi si estende anche al mondo della pasta fresca”.
LE NUOVE REFERENZE SENZA LATTOSIO
La novità strategica più rilevante del rilancio è la pasta fresca ripiena senza lattosio, sviluppata in risposta a un bisogno alimentare in crescita strutturale. Secondo dati di settore, l’intolleranza al lattosio riguarda una quota significativa della popolazione italiana ed europea: un bacino d’utenza che il gruppo ha deciso di servire senza compromessi sul gusto.
UNA GAMMA COMPLETA TRA GNOCCHI E PASTA ALL’UOVO
Accanto alla linea senza lattosio, Nonna Rina consolida la propria offerta tradizionale con gnocchi, gnocchetti e chicche di patate, lavorati a freddo per preservare integralmente aromi e sapori degli ingredienti. La lavorazione a bassa temperatura è un elemento tecnico distintivo che punta a replicare, su scala industriale, il risultato della produzione artigianale casalinga.
Completa la gamma la pasta fresca all’uovo, ottenuta attraverso una lavorazione lenta dell’impasto e trafilatura al bronzo: una tecnica che conferisce alla pasta una porosità superficiale elevata, favorendo la ritenzione dei condimenti. Il composto è realizzato con mix di farine italiane selezionate e, in coerenza con i valori del gruppo, esclusivamente uova fresche italiane da galline allevate a terra.
POSIZIONAMENTO E STRATEGIA DI MERCATO
Il rilancio di Nonna Rina si inscrive in una strategia di brand-extension del gruppo Nonno Nanni: un’operazione che valorizza il know-how caseario già consolidato trasferendolo, in forma di ingrediente identitario, nel segmento della pasta fresca. La scelta di unire due brand della stessa holding rafforza il posizionamento qualitativo di entrambi e consente economie di scala nella filiera delle materie prime.
Sul versante della sostenibilità d’offerta, l’introduzione di prodotti senza lattosio intercetta anche la domanda proveniente da consumatori che ricercano alimenti a maggiore digeribilità. Una leva commerciale che, nel food grocery, si è dimostrata capace di ampliare significativamente i segmenti di consumo target.
