L’Osservatorio Immagino di GS1 Italy torna online con la sua diciottesima edizione, uno studio semestrale che ha monitorato circa 149.000 prodotti, rilevando oltre 100 claim, certificazioni e indicazioni presenti in etichetta, per un valore complessivo di oltre 56,9 miliardi di euro di sell-out nell’anno terminato a giugno 2025.
L’analisi copre l’82,6% delle vendite di supermercati, ipermercati e libero servizio e fotografa un carrello della spesa in trasformazione: più prodotti ricchi di proteine e meno zuccheri, anche nel petfood; crescita del plant-based; aumento dei prodotti kosher e di quelli che richiamano artigianalità e tradizione. In calo, invece, i claim legati al benessere animale, alla sostenibilità sociale, al 100% italiano e all’eco-friendly, così come l’offerta di prodotti per la cura casa green.
“L’Osservatorio Immagino è un unicum nel panorama italiano: trasforma le etichette digitalizzate in intelligence di mercato, incrociandole con i dati di sell-out”, commenta Bruno Aceto, Ceo di GS1 Italy, sottolineando il valore di una lettura comparabile e tempestiva dei cambiamenti nei consumi.
UN’OVERVIEW SUGLI ACQUISTI DOMESTICI
L’Osservatorio si basa sui dati del servizio Immagino di GS1 Italy Servizi e sulle rilevazioni di NielsenIQ, affiancate dall’analisi nutrizionale della spesa media italiana tramite il metaprodotto Immagino e dallo studio sulla comunicazione on pack di sostenibilità ambientale, sociale e benessere animale sviluppato con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
Tra gli approfondimenti, un dossier dedicato a 6.685 prodotti che riportano in etichetta riferimenti alla tradizione (come “artigianale”, “filiera”, “regionale”, “nostrano”), capaci di generare quasi 3,4 miliardi di euro di incassi. La nuova edizione include il confronto tra carrelli della spesa nei punti vendita fisici e nell’e-commerce e un focus sui risultati di una ricerca esclusiva Ipsos-Doxa sulla lettura e comprensione delle etichette da parte degli italiani.
I NOVE PANIERI TEMATICI DELLA SPESA
L’Osservatorio Immagino analizza l’andamento di nove carrelli di spesa, food e non food, che rappresentano le principali tendenze del mercato:
- Italianità e origine: 28.494 prodotti, 13,4 miliardi di euro di sell-out, +1,9% a valore, +0,1% a volume;
- Free-from: 22.460 prodotti, 12,5 miliardi, +1,7% a valore, volumi stabili;
- Rich-in: 11.827 prodotti, 5,8 miliardi, +2,0% a valore, +0,4% a volume;
- Cibo identitario e plant-based: 5.667 prodotti, 3,1 miliardi, +3,2% a valore, +1,9% a volume;
- Loghi e certificazioni (biologico, kosher, halal, CSR): circa 26.000 prodotti, 10,4 miliardi, volumi stabili;
- Super ingredienti: 15.335 prodotti, oltre 5,6 miliardi, +5,5% a valore, +0,9% a volume;
- Cura casa green: 2.570 prodotti, quasi 860 milioni, -5,9% a valore, -6,3% a volume;
- Cura persona: 26.215 prodotti, quasi 4 miliardi, -0,2% a valore, -2,4% a volume;
- Petfood: 3.913 prodotti, oltre 1,2 miliardi, -0,6% a valore, -1,4% a volume.
Nel complesso, l’Osservatorio Immagino 2026 restituisce una fotografia articolata del mass market italiano, dove innovazione nutrizionale e identità di prodotto avanzano, mentre la spinta verso sostenibilità e green perde slancio.
