Pasta integrale: farfalle e rigatoni in ciotole su sfondo giallo. Alimenti salutistici e biologici.

Pasta integrale e salutistica: il Sud traina i volumi, ma il mercato nazionale rallenta

L’analisi di NIQ per Food evidenzia una contrazione a valore (-3,9%) per il comparto integrale, farro, kamut e legumi
Pasta integrale: farfalle e rigatoni in ciotole su sfondo giallo. Alimenti salutistici e biologici.

Il mercato della pasta “benessere” (integrale, farro, kamut e base legumi) sta attraversando una fase di assestamento. Nell’anno terminante il 28.09.2025, il comparto ha generato un giro d’affari di 98,5 milioni di euro, registrando tuttavia una flessione trasversale: -3,9% a valore, -1,0% a volume e -1,2% in confezioni. Un dato influenzato anche dalla discesa del prezzo medio per confezione, oggi pari a 1,27 euro (-2,7%), e da un contestuale aumento dell’intensità promozionale.

“Il comparto perde a valore in modo omogeneo in quasi tutte le zone, ma a volume l’Area 4 (Sud Italia) si distingue come l’unica a mettere a segno un trend positivo delle vendite a confezione con un +1,2%”, spiega Daniela Villano di NIQ. Questo dinamismo del Mezzogiorno si riflette anche sulla quota di mercato, che cresce di 0,6 punti a valore, segnalando una distribuzione dei consumi healthy che non è più esclusiva delle aree settentrionali.

Tra Better for you e razionalizzazione della spesa

Nonostante la flessione dei volumi, i driver che spingono al consumo di queste referenze rimangono solidi e si evolvono verso il concetto di benessere olistico. Il consumatore ricerca prodotti “Better for you”, prestando estrema attenzione al contenuto di fibre, al basso indice glicemico e alla digeribilità. A questi aspetti funzionali si affianca una crescente valorizzazione del gusto, con una netta preferenza per la pasta ruvida e trafilata al bronzo, e una sensibilità marcata per l’origine italiana certificata e la sostenibilità del packaging.

Tuttavia, questa ricerca di qualità deve fare i conti con un contesto economico che spinge alla cautela. Il “carrello alleggerito” è figlio di una gestione più oculata del budget: cresce notevolmente la percentuale di vendite in promozione (che sfiora il 40% nell’integrale) e il price gap tra il prodotto premium in offerta e la referenza entry level si è assottigliato, spingendo molti acquirenti a saltare da una marca all’altra in base al volantino.

Il primato dei supermercati e l’exploit dei legumi

La distribuzione moderna continua a essere il fulcro della categoria, veicolando oltre l’88% del valore totale. I Supermercati giocano un ruolo da protagonista, coprendo il 49,2% del mercato e crescendo dello 0,7%. Al contrario, i Discount registrano una sofferenza sia nei fatturati (-7,6%) che nelle quantità (-4,8%), nonostante un fortissimo incremento della pressione promozionale (+7,3 punti).

Sul fronte dell’offerta, sebbene l’85% della quota valore sia saldamente nelle mani della pasta integrale, i veri segnali di crescita arrivano dalle nicchie:

  • Base Legumi: è l’unico segmento in crescita organica a totale Italia, con un +3,3% a valore e un +4,3% in confezioni;
  • Farro: mostra una lieve tenuta (+0,2% in confezioni), con punte di eccellenza proprio in Area 4, dove cresce del +8,1%

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