Pasta vegetale artigianale. Primi piatti italiani, boom nel 2025.

Pasta, nel 2025 è boom della vegetale (+23%)

Secondo i dati YouGov Shopper vince la tradizione: la pasta di semola resta regina con il 96,8% di penetrazione
Pasta vegetale artigianale. Primi piatti italiani, boom nel 2025.

In un contesto di attenzione alla spesa e di consumi sempre più frammentati, la pasta di semola si conferma una volta di più il simbolo delle tavole italiane. Nel 2025 la categoria raggiunge una penetrazione del 96,8% delle famiglie (fonte: YouGov Shopper), confermandosi tra le più rilevanti del food&beverage nazionale. A fronte di comportamenti anti-inflazionistici da parte dei consumatori, cresce comunque la frequenza media d’acquisto, che sale a 21,9 atti annui (+3,5%), consentendo di contenere la spesa media per famiglia a circa 49 euro (-5,8% sul 2024).

La leadership di mercato resta saldamente nelle mani di Barilla, che guida la classifica dei brand con una penetrazione del 61,3% e una frequenza di acquisto pari a 6,4 volte l’anno. Dietro, i principali marchi mostrano performance differenziate a testimonianza di un mercato competitivo e dinamico.

Specializzazione e innovazione trainano la crescita

Secondo lo shopper panel di YouGov Shopper, basato su quasi 17.000 famiglie rappresentative dei 26 milioni di nuclei italiani, la tendenza più rilevante è la specializzazione del prodotto. I formati speciali continuano a guadagnare terreno, raggiungendo il 76% di penetrazione (dal 74,8% del 2024), così come le paste integrali e quelle realizzate con farine alternative come farro e kamut.

Il dato più significativo riguarda però la pasta vegetalea base di legumi e cereali integrali: pur rimanendo un segmento ancora di nicchia, registra un incremento dei consumatori del +23%. Crescono anche la pasta senza glutine (+7,2%) e quella integrale (+5%), segno di un’offerta sempre più diversificata e capace di intercettare nuove esigenze nutrizionali.

Chi sceglie la pasta ‘salutistica’

L’analisi degli alti acquirenti evidenzia target differenti: la pasta integrale è preferita soprattutto dai senior over 55 con figli adulti (4,8 milioni di famiglie), mentre la pasta vegetale e salutistica conquista decisori d’acquisto tra i 45 e i 54 anni con figli adolescenti (1,4 milioni di famiglie).

Entrambi i gruppi mostrano un’elevata consapevolezza al momento dell’acquisto. L’attenzione alle certificazioni supera la media (112%), così come l’interesse per le proprietà nutrizionali (130% per i salutisti e 119% per gli integrali) e per il biologico (125% e 117%). I consumatori di pasta vegetale risultano inoltre più aperti alle novità (108%) e ai cibi esteri (116%), mentre i brand più noti perdono appeal a favore di caratteristiche come basso contenuto di zuccheri e totale assenza di Ogm.

Benessere e stili di vita

La cura della forma fisica e del benessere guida le scelte: tra le famiglie acquirenti di pasta salutistica spicca una maggiore presenza di vegani (185%), vegetariani (161%), persone con intolleranze o allergie (152%) e con colesterolo elevato (135%). Segnali chiari di come, anche nel piatto più amato dagli italiani, tradizione e innovazione possano convivere rispondendo a un consumatore sempre più informato e attento.

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