“Negli ultimi cinque anni il mercato del couponing è cresciuto del 67%, superando i 500 milioni di valore – afferma Andrea Zermian, Sales and marketing director Savi Italia –. Il 71% delle aziende partner considera inoltre il digital coupon una leva centrale nelle proprie strategie promozionali”. Sono numerosi i dati che emergono dalla ricerca ‘Il mercato del couponing in Italia nel 2025’ condotta dalla società di marketing technology specializzata nella gestione dei servizi legati all’uso dei buoni sconto e al coinvolgimento dei consumatori nella Gdo. Dallo studio, condotto su un totale oltre 38mila rivenditori, emergono altre cifre rappresentative: nel 2025 sono stati distribuiti 326 milioni di buoni sconto, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente. Il giro d’affari totale ha raggiunto i 505 milioni di euro di valore (+9%), mentre l’ammontare medio del singolo coupon si è attestato su 1,55 euro (+2%). Non solo il mercato dei buoni sconto continua la sua crescita in Italia: ottime prestazioni ha registrato la digitalizzazione del settore, dal momento che i coupon virtuali rappresentano ora il 19% del totale (+1,5% rispetto al 2024).
L’ALIMENTARE È LEADER NEI COUPON
In questo contesto positivo, l’alimentare è la categoria merceologica che occupa il podio nella classifica dei coupon, con il 51,5% del totale, pur se in lieve flessione (-1,3%). Risultati notevoli emergono dal petfood, che arriva a sfiorare il 10% del totale (9,8%), in crescita dell’1,3% e si dimostra l’incremento più marcato tra le categorie. Nel food la crescita è trainata dalle bevande, cui si riferisce il 29,2% dei coupon food, in forte aumento del 4,7%; molto positivi anche i numeri dei coupon relativi ai dolciumi (16,6%, +4,1% e in lieve crescita quelli dei condimenti (5,9%, +0,4%) e del latte e derivati (16,8%, +0,3%). Diminuiscono invece i buoni sconto sui prodotti confezionati, che scendono al 22,6% (-3,9%), sui prodotti da forno (5,4%, -3,1%) e sui surgelati (3,5%, -2,5%).
GLI STRUMENTI PIÙ EFFICACI
Il coupon più efficace risulta essere ancora quello tradizionale, applicato direttamente sulle confezioni dei prodotti, che registra una redemption media del 79% (+4%), ma anche i buoni digitali, ottenuti dai consumatori attraverso siti web, email, newsletter, social media e fidelity card, aumentano del 2% e dimostrano una redemption media del 24%; i buoni distribuiti dai promoter direttamente negli store sono invece in flessione del 3%, attestandosi al 15%.
A proposito del digital coupon, Zermian afferma: “È molto più di una leva promozionale: è uno strumento di engagement evoluto che consente ai brand di dialogare in modo diretto e personalizzato con il consumatore, integrare promozione e dati e misurare con precisione l’efficacia delle campagne. Già il 71% delle nostre aziende partner lo considera una leva centrale nelle proprie strategie. In particolare, il mobile coupon rappresenta una modalità efficace per misurare l’impatto del retail media sia online sia in-store, abilitando un’attribuzione precisa tra esposizione e conversione in cassa”.