In un contesto di consumi domestici che ricerca costantemente l’equilibrio tra praticità e controllo del budget, la carne surgelata si conferma un comparto in ottima salute. Secondo i dati NIQ Panel On Demand Homescan aggiornati alla W52 2025 (28/12/2025), l’analisi condotta in esclusiva per Food evidenzia un mercato capace di attrarre sempre più consumatori: oggi quasi il 40% delle famiglie italiane (39,3% per la precisione) mette regolarmente questi prodotti nel carrello.
“L’allargamento della penetrazione può favorire l’ingresso di famiglie acquirenti ‘light’ e/o triers: per la Carne Surgelata l’incidenza delle famiglie acquirenti una sola volta l’anno è del 36% del parco ed è in crescita”, commenta Alessandro Bernascone, Consultant NIQ.
Maggiore frequenza, scontrini più leggeri
Il mercato ha chiuso l’anno con una crescita a valore del +4,8%. Questo risultato è il frutto di una dinamica chiara: aumentano i volti nuovi nel reparto (+4,5% di famiglie acquirenti) e aumenta la frequenza d’acquisto (+1,1%), segno che il surgelato è diventato una soluzione d’emergenza (e non solo) più ricorrente. Tuttavia, si osserva un lieve calo della spesa media per singolo atto (-0,8%, pari a circa 4,19 €), indice del fatto che le famiglie tendono ad acquistare quantità minori o referenze meno costose in ogni singola occasione, pur tornando più spesso davanti al lineare.
“Panati” dominanti e l’ascesa dei sostituti vegetali
Analizzando i pesi all’interno della categoria, il gradino più alto del podio spetta senza dubbio ai Panati, che da soli valgono il 54% della quota valore del comparto e vantano una penetrazione del 26%. Ottime anche le performance dei Sostitutivi delle Proteine Animali (16,3% di penetrazione), che continuano a guadagnare terreno (+7% di nuovi acquirenti), confermandosi un’alternativa strutturale nella dieta degli italiani.
Degno di nota è il balzo del segmento “Altri Elaborati”, che pur restando una nicchia (circa il 5% di penetrazione), ha registrato il contributo più alto alla crescita del parco acquirenti con un eccezionale +42%. In controtendenza, invece, gli Hamburger, che vedono scendere la propria penetrazione dal 9,3% all’8,0% su base annua, nonostante un aumento della spesa media per atto (passata da 5,12 € a 5,46 €), probabilmente legata a un riposizionamento verso l’alto o a rincari del segmento.
Triers vs Repeaters: una sfida di fidelizzazione
La sfida per il 2026 sarà trasformare i numerosi triers in acquirenti abituali. Se l’incidenza di chi acquista una sola volta l’anno è in aumento (36% del totale), l’industria deve puntare a consolidare le rotazioni. La carne surgelata sta smettendo di essere un prodotto “di scorta” per diventare un alleato quotidiano: la capacità di innovare su ricettazioni pronte all’uso e di mantenere un prezzo per atto d’acquisto accessibile (attualmente sotto la soglia psicologica dei 4,50 € per quasi tutti i segmenti) sarà la chiave per mantenere questo slancio.
