Presentazione Close the Gap 2026 Coop: relatore e lavagna con gelosia.

Close the Gap 2026, Coop porta nei punti vendita l’educazione alle relazioni 

La sesta edizione di Close the Gap coinvolge dipendenti, scuole, famiglie e territori in tanti progetti interconnessi, per la parità di genere e la prevenzione della violenza 
Presentazione Close the Gap 2026 Coop: relatore e lavagna con gelosia.

Close the Gap avvia una nuova fase. La campagna Coop per l’inclusione e la parità di genere, giunta quest’anno alla sua sesta edizione, mette a sistema obiettivi ambiziosi, con un forte investimento sull’educazione alle relazioni e una rete di alleanze con il mondo della scuola e del terzo settore. Nella Gdo, dove il punto vendita è sempre più luogo di relazione oltre che di acquisto, Coop sceglie di trasformare corsie e scaffali in spazi di dialogo su consenso, rispetto e prevenzione della violenza di genere.  

PARITÀ DI GENERE: DALLA CERTIFICAZIONE AI FATTI 

Il primo asse di Close the Gap 2026 guarda dentro casa Coop, con l’obiettivo di rafforzare i risultati già raggiunti sulla parità di genere. Coop Italia è stata la prima insegna della Gdo a ottenere, nel 2024, la Certificazione per la Parità di Genere UNI/PdR 125, lo strumento volontario previsto dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che impone un monitoraggio costante su governance, equità salariale, carriere e conciliazione vita-lavoro. Oggi quattro delle sei grandi cooperative di consumatori hanno già acquisito la Certificazione e le restanti hanno avviato il percorso. I numeri raccontano un’organizzazione a forte presenza femminile, con il 71% di lavoratrici sul totale dei dipendenti e il 46% di donne nei ruoli direttivi, in crescita rispetto all’anno precedente. La quota femminile nei consigli di amministrazione arriva al 49,7% e supera il 54% negli organismi rappresentativi dei territori. A questi dati si affianca un investimento stabile sulla formazione, che coinvolge la maggioranza dei dipendenti e una rete crescente di fornitori sul tema della parità.  

Guarda la video intervista a Maura Latini, Presidente Coop Italia ↓

‘DIRE, FARE, AMARE’, L’EDUCAZIONE ALLE RELAZIONI 

Il secondo pilastro è ‘Dire, fare, amare’, operazione di sensibilizzazione che punta a far diventare l’educazione alle relazioni una materia scolastica obbligatoria. La campagna parte dall’idea che parlare di affettività, consenso, ascolto ed empatia sia uno strumento di prevenzione non rinviabile contro odio, emarginazione e violenza di genere. Coop mette a disposizione i suoi punti vendita per portare questi temi a migliaia di persone, con riflessioni pubbliche su intelligenza emotiva, rispetto e consenso guidati da un protagonista d’eccezione, Enrico Galiano, insegnante, scrittore e divulgatore. Dopo Milano, Firenze (21 marzo), Modena (27 marzo), Genova (17 aprile) e a seguire Roma, vedranno Galiano come guida e promotore di incontri aperti, dal titolo ‘L’educazione alle relazioni, secondo me’. 

In parallelo, Coop continua a sostenere la proposta di legge, che avvia ora il suo iter parlamentare, per una rete di psicologia pubblica gratuita nelle comunità e nelle scuole, per la quale sono state raccolte, anche grazie ai soci e consumatori Coop, 72.000 firme.  

LA PARTNERSHIP CON LA FONDAZIONE GIULIA CECCHETTIN  

Il terzo asse passa dall’alleanza con la Fondazione Giulia Cecchettin, che opera per contrastare la violenza di genere attraverso progetti educativi, ricerca e sostegno alle donne. Nel 2025 Coop, insieme a Coop Alleanza 3.0 e Coop Reno, ha avviato a Padova un progetto pilota di formazione interna: 145 dipendenti sono stati coinvolti in un percorso di acquisizione di consapevolezza circa comportamenti discriminanti, molestie e segnali di rischio.  

Nel 2026 questo modello, un format replicabile, viene esteso a livello nazionale, con la disponibilità delle principali cooperative di consumatori a avviare il progetto sui propri territori. Accanto alla formazione dei dipendenti, la collaborazione con la Fondazione continua anche verso l’esterno, con attività di informazione e raccolta fondi. L’obiettivo è quello di rendere la prevenzione della violenza di genere un impegno continuo, dentro e fuori i punti vendita Coop.  

CONSAPEVOLEZZA E SPAZI DI MIGLIORAMENTO

“Tutto il lavoro svolto con ‘Close the Gap’ da 6 anni ad oggi ha portato ad una crescita di consapevolezza interna e anche all’individuazione di ambiti di miglioramento continuo sia interni che esterni – ha affermato Milco Traversa, Direttore Politiche del Lavoro e Welfare Ancc-Coop –. Credo che la volontà espressa dalle cooperative di combattere la disparità di genere sia fondamentale e lo dimostra anche l’adesione di tutto il movimento alla proposta di formazione presentata dalla Fondazione Giulia Cecchettin. Ed è proprio questa adesione collettiva, non occasionale ma continuativa, a fare la differenza”. 

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