Discount: Carrello pieno e Loading.... Offerte in arrivo! #discount #offerte #shopping

Discount, la partita è aperta

Dopo avere raggiunto nel 2025 una market share del 23,8%, il canale è ora chiamato a raccogliere una sfida tutt’altro che scontata: coniugare qualità e convenienza
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Quello che segue è un estratto dell’analisi di scenario della Cover Story di Marzo. L’inchiesta completa, i dati esclusivi e le interviste ai player sono disponibili integralmente su Food Insights.

Due decenni di crescita, seppure intervallati da qualche frenata, hanno portato i discount a diventare un attore consolidato del panorama distributivo italiano. Le rilevazioni aggiornate a luglio 2025 di NielsenIQ attribuiscono al canale una market share del 23,8 per cento. Una quota che lo porta a tallonare da vicino gli ipermercati (25,2%) e che riduce le distanze con i supermercati, pur sempre saldamente leader con il 41,7% di market share. Ma non solo. Il format ha ben lavorato anche sul fronte della numerica dei negozi, arrivata a pesare per il 23,5% sul totale della rete italiana. 

“I dati – afferma Romolo De Camillis, Retailer director NielsenIQcertificano una significativa progressione del canale, spinto da insegne forti che hanno inserito tra i propri obiettivi strategici la conquista di quote rilevanti di consumi nel mercato italiano”. 

Grafico a torta quote canali distributivi: discount, ipermercati, supermercati, libero servizio. Fatturato e punti vendita.
Le quote percentuali dei singoli canali distributivi sul mercato totale italiano

RETE E SUPERFICIE

Insegne forti che hanno fornito carburante allo sviluppo del canale, consentendogli di muoversi controcorrente rispetto al complessivo andamento della Gdo. A confermarlo sono due indicatori di assoluto rilievo. 

Il primo rimanda al numero dei punti vendite aperti nell’ultimo anno: NielsenIQ ne ha contati 77 in più rispetto al 2024. Significa una crescita del +1,3 per cento. Ma soprattutto significa una progressione che si confronta con la battuta d’arresto registrata complessivamente dalla rete distributiva nazionale, che nel 2025 ha perso 97 store. 

Il secondo indicatore corrisponde, invece, alla superficie dei negozi, arrivata nel caso dei discount a toccare una media di 768 mq, spinta da una progressione del +0,9 per cento. Un dato che porta il canale a superare il valore medio, fermo a 733 mq, e che si contrappone in modo netto alla staticità dei super e alla regressione degli iper (-2,2%). “A fronte di una rete complessiva che razionalizza la propria presenza sul territorio – nota De Camillis –, nel corso degli anni i discount hanno, invece, saputo esprimere un saldo positivo nel conto dei negozi”. E va detto che, se proviamo a gettare avanti lo sguardo al prossimo biennio, è lecito attendersi che questa espansione non si fermerà. “Solo in una prospettiva di più lungo termine possiamo prevedere un rallentamento della spinta espansiva e un consolidamento delle posizioni”, commenta De Camillis. 

Grafico a barre orizzontali sullo sviluppo del canale discount dal 2001 al 2025. Crescita numerica.

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Cosa troverai nell’inchiesta completa:

  • interviste esclusive con il punto di vista dei principali player del settore;
  • analisi di scenario e approfondimenti sulle strategie di assortimento e private label;
  • data dashboard interattiva e grafici dedicati, tra cui l’analisi sul fatturato al mq dei discount per singola regione, per capire dove il formato rende di più.
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