Il gruppo Ferrero ha avviato una profonda riorganizzazione della propria struttura di vertice, per sostenere la trasformazione da azienda focalizzata sul confectionery a leader globale del settore dolciario confezionato. La nuova governance, deliberata dal Cda l’11 febbraio scorso, introduce due figure apicali a diretto riporto del Presidente esecutivo, Giovanni Ferrero (nella foto), con decorrenza dal primo settembre 2026.
LE NUOVE NOMINE
Alessandro Nervegna, attuale Chief strategy&innovation officer con una carriera quasi trentennale nel gruppo, assumerà la carica di Ceo di Ferrero Core. A lui spetterà la responsabilità delle linee strategiche storiche: confectionery, biscotti, prodotti da forno e il segmento better-for-you.
Contestualmente, Lapo Civiletti, che dal 2017 ricopriva il ruolo di Amministratore delegato, passerà alla Presidenza di Ferrero Ice Cream e di WK Kellogg Co. Avrà il compito di gestire in modo specifico il comparto dei gelati, che include asset in Europa e acquisizioni negli Stati Uniti, e l’integrazione di WK Kellogg, acquisita lo scorso luglio per tre miliardi di dollari.
LA VISIONE STRATEGICA DI FERRERO
L’obiettivo dichiarato è blindare i marchi iconici come Nutella, Kinder, Estathè e Tic Tac, accelerando al contempo l’espansione internazionale. Giovanni Ferrero ha commentato la nomina di Nervegna sottolineando come “la sua visione strategica, il forte orientamento al business e il rigore manageriale garantiranno al gruppo di proseguire nel proprio percorso di crescita, rafforzando la nostra posizione di leader”. Il Presidente continuerà a occuparsi della visione di lungo periodo e dell’innovazione, mantenendo la continuità con i valori aziendali.
I NUMERI DELLA CRESCITA E IL FOCUS SUGLI USA
La riorganizzazione giunge dopo un decennio di forte espansione, in cui i ricavi sono raddoppiati, raggiungendo quota 19,3 miliardi di euro (22,6 miliardi includendo la holding CTH Invest). In questo scenario, il mercato americano assume un ruolo centrale: tra le acquisizioni del business dolciario di Nestlé (2018), Ferrara Candy (2017) e il recente deal su Kellogg, gli Stati Uniti sono destinati a generare circa la metà dei ricavi complessivi del gruppo.