Dopo aver partecipato a Marca a Bologna e a Gulfood, una delle principali piattaforme globali per il business agroalimentare, Madama Oliva ha recentemente preso parte a Foodex Japan, consolidando la propria presenza nei mercati asiatici. “Dalla fiera asiatica abbiamo ottenuto ottimi riscontri sulle novità presentate – spiega la Direttrice marketing Sabrina Mancini – dalla linea di pasta sauce alle olive in vaschette da 140/160 grammi. Il mercato asiatico conferma un forte interesse per l’autenticità dei prodotti Made in Italy”.
CRESCITA DELL’EXPORT: +6,4% NEL 2025
Il percorso di internazionalizzazione si riflette nei risultati economici. Nel 2025 il fatturato estero ha registrato una crescita del +6,4% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 29 milioni di euro, confermando il peso crescente dei mercati internazionali per l’azienda fondata nel 1989 a Carsoli.
Oggi Madama Oliva conta oltre 500 referenze e 20 linee produttive, con una produzione annua di circa 22 milioni di confezioni distribuite in 45 paesi.
NUOVI MERCATI E TREND GLOBALI
Nel corso del 2025, il gruppo ha ampliato la propria presenza commerciale entrando in nuovi mercati come Messico, Colombia e Australia, mentre i mercati più rilevanti restano quelli nordamericani e asiatici, in particolare Stati Uniti, Canada, Corea e Giappone, insieme al Nord Europa. Queste aree sono accomunate da una crescente attenzione verso l’healthy food, segmento in cui l’azienda si posiziona come uno dei principali player italiani.
LE PROSSIME TAPPE: DA SINGAPORE A PARIGI
Il calendario fieristico 2026 proseguirà con appuntamenti strategici che includono la fiera FHA a Singapore, Tuttofood a Milano, PLMA e SIAL Paris. “La partecipazione alle fiere rappresenta un passaggio strategico – sottolinea Sabrina Mancini – perché consente di rafforzare il networking con buyer e distributori internazionali, presentare nuovi prodotti e intercettare trend emergenti, oltre a raccogliere feedback diretti dagli operatori”.
FILIERA E CONTROLLO DELLA QUALITÀ PER MADAMA OLIVA
A supporto dello sviluppo internazionale, l’azienda ha investito direttamente nella filiera agricola con due poli produttivi situati in Sicilia e a Larissa, in Grecia, aree strategiche per la coltivazione. Queste partnership consentono un maggiore controllo della supply chain, garantendo continuità nella fornitura di materie prime e permettendo anche la commercializzazione di prodotti Dop.
