Assortimento di pasta senza glutine: orecchiette, spaghetti, penne, farfalle e altro. Varietà di pasta gluten free.

Pasta Gluten Free: la nicchia che corre oltre il bisogno terapeutico

Nonostante la celiachia riguardi solo l'1% della popolazione, quasi il 20% delle famiglie italiane mette in carrello referenze senza glutine
Assortimento di pasta senza glutine: orecchiette, spaghetti, penne, farfalle e altro. Varietà di pasta gluten free.

Il mercato della pasta senza glutine prosegue un percorso di crescita che appare ormai inarrestabile, consolidandosi come uno dei segmenti più dinamici del mondo healthy. Nell’anno terminante il 28 settembre 2025, il comparto ha raggiunto a totale Italia un valore di 68,9 milioni di euro, segnando un incremento del +8,3% a valore e del +7,4% a volume. L’ottima salute del settore è testimoniata anche dall’ampliamento dell’offerta fisica: il numero medio di referenze a scaffale è salito a quota 8,4, con un balzo del +5,3% rispetto ai dodici mesi precedenti.

Oltre la celiachia

Un dato sorprendente emerge dal Consumer Panel di NIQ: il 19,5% delle famiglie italiane acquista regolarmente pasta secca gluten free, un valore in crescita del +14,4% nell’ultimo anno. Si tratta di una percentuale che supera di gran lunga l’incidenza clinica della celiachia (attestata intorno all’1%), suggerendo che il consumatore scelga questi prodotti per ragioni che vanno oltre l’intolleranza.

La pasta senza glutine risponde oggi a un bisogno di benessere più ampio, con acquisti orientati da fattori quali la digeribilità, il contenuto nutrizionale e la varietà. Sebbene l’allargamento del parco acquirenti abbia portato a un fisiologico calo della frequenza d’acquisto (-1,6%) e della spesa media per atto (-1,3%), cresce la quota di “triers”, ovvero di chi si avvicina per la prima volta alla categoria, raggiungendo quasi il 40% del totale acquirenti.

Il primato dei Supermercati e delle “altre paste”

L’analisi per segmenti evidenzia il ruolo dominante delle “altre paste” (mix di cereali e legumi), che sviluppano l’86% del fatturato totale con una crescita del +9,1%. In questo scenario, le paste a base di legumi (ceci in primis) e quelle di grano saraceno stanno intercettando la domanda di chi cerca un sapore deciso e un alto contenuto di fibre, a scapito della pasta 100% mais che registra una flessione del 2,5% a valore. Sotto il profilo distributivo, i Supermercati restano il canale d’elezione con una quota sul fatturato del 44,9% e una crescita del +10,8%, mentre i Discount faticano a intercettare il trend, segnando un arretramento dello 0,7% a valore, probabilmente condizionato da un aumento del prezzo medio a confezione (+1,9%) superiore alla media nazionale.

Sfide strategiche

La Marca del Distributore continua a guadagnare terreno, arrivando a pesare per il 20,5% sui volumi totali e puntando sempre più sulla fedeltà all’insegna attraverso una segmentazione per fasce di prezzo. Sul fronte del Category Management, resta però aperto il dibattito sulla collocazione ideale a scaffale: se alcune catene preferiscono creare “isole” dedicate al gluten free per facilitare il servizio, altre scelgono l’integrazione con lo scaffale della pasta tradizionale per normalizzare l’acquisto. Questa sfida di visibilità si riflette anche sull’export, dove i mercati del Nord Europa e del Nord America si confermano estremamente ricettivi, specialmente per ricettazioni innovative e dinamiche che superano la tradizione italiana, offrendo alle aziende nostrane ampi spazi di manovra per una diversificazione internazionale di alta qualità.

Scopri l’analisi completa del mercato Pasta gluten free su Food Insights:

© Riproduzione riservata