Un ex promotore finanziario di 47 anni, sua moglie, un paese del Vibonese da secoli punto di riferimento per la lavorazione artigianale del maiale, e una piattaforma di e-commerce che in pochi mesi ha aperto le porte di dodici nuovi mercati europei. È la storia di SD Calabria, piccola impresa familiare che ha trasformato una tradizione gastronomica profondamente locale in un progetto di export continentale, con Temu come infrastruttura abilitante.
LE RADICI DI UN’ECCELLENZA
San Calogero, nel cuore della provincia di Vibo Valentia, è da generazioni tra le aree più riconosciute d’Italia per la charcuterie e la conservazione tradizionale della carne. È qui che Antonino Quaranta ha fondato SD Calabria, dopo quattordici anni come promotore finanziario in banca. L’azienda ha preso forma inizialmente come negozio online generalista, con circa 6.000 prodotti tra alimentari e articoli per la casa, prima di concentrarsi sull’eccellenza artigianale calabrese. A guidare la svolta, i clienti stessi: un sondaggio interno ha confermato la domanda di ‘nduja di Spilinga, soppressata, salsiccia stagionata e formaggi di Monteporo, zona collinare nota per la qualità del suo latte.
Il metodo di selezione è rigoroso: Quaranta visita personalmente ogni produttore, osserva le fasi di stagionatura, dalle celle di asciugatura nelle prime 26 ore fino alla maturazione a 14 gradi, e assaggia ogni lotto. “Fare un salume artigianale non è semplice. Se non si rispettano certi passaggi, si può perdere l’intera produzione”.
LA SVOLTA DI TEMU
Prima di approdare su Temu, SD Calabria aveva già costruito una base di oltre 12.000 clienti, operando in Italia, Francia, Belgio e Germania, con un’utenza quasi esclusivamente composta da italiani all’estero. A metà 2024, il lancio del programma local seller ha ridisegnato le coordinate del business.
Il programma, attivo in 37 mercati, ha l’obiettivo che l’80% delle vendite europee provenga da venditori locali, abbattendo le barriere strutturali che frenano le Pmi nell’e-commerce internazionale. I risultati, per SD Calabria, sono stati immediati: “Adesso vedo cognomi spagnoli, tedeschi, acquirenti dai Paesi Bassi, dalla Polonia, dall’Austria, dall’Irlanda, dalla Danimarca, dalla Repubblica Ceca. Prima vedevo solo nomi italiani”, spiega Quaranta.
IL MODELLO OPERATIVO
Tra i vantaggi competitivi più apprezzati, l’imprenditore cita l’infrastruttura operativa della piattaforma: “Ricevo un ordine e in sette secondi si stampa la lettera di vettura. Sul nostro sito non eravamo ancora attrezzati per gestire tutto contemporaneamente”. Temu non prevede alcuna commissione di iscrizione, dettaglio non secondario per una PMI che valuta i rischi di un nuovo canale, e mette a disposizione un account manager dedicato per accompagnare l’onboarding.
Il dato più significativo in ottica di marketing mix: SD Calabria non investe un centesimo in pubblicità. Un vantaggio strategico in un mercato dove il costo di acquisizione del cliente sui canali propri pesa in modo crescente sui margini delle Pmi.
A confermarne la rilevanza, i dati di settore: secondo un’indagine dell’Istituto Piepoli, l’e-commerce italiano è cresciuto del 10% negli ultimi dodici mesi. Il 57% degli italiani effettua almeno metà dei propri acquisti online; l’86% preferisce le piattaforme digitali.
PROSPETTIVE: UN CATALOGO EUROPEO DEL GUSTO CALABRESE
L’obiettivo a breve termine è portare il catalogo attivo su Temu dagli attuali 27 prodotti all’intero assortimento di 300 specialità calabresi. Tra le novità in cantiere: tonno calabrese, filetti di acciuga e bevande frizzanti regionali. La logica è industriale: un catalogo più ampio riduce la dipendenza dal singolo best seller, aumenta il valore medio del carrello e rende l’azienda più resiliente ai picchi stagionali di domanda.
“Temu dà una spinta esplosiva alla crescita”, sintetizza Quaranta. “Se ho una base stabile di ordini mensili, posso strutturarmi per evaderne 5.000, 6.000, 10.000. Il potenziale c’è”. La visione di lungo periodo è più ambiziosa: “La Calabria ha tradizioni gastronomiche straordinarie che la maggior parte dell’Europa non ha mai avuto la possibilità di scoprire. Con Temu, possiamo finalmente cambiare le cose: un ordine alla volta”.
