Sede Valsoia: azienda salutistica bio vegana plant based. Nuovo Kefir Valsoia.

Valsoia chiude il 2025 con ricavi stabili ed export in crescita

L’utile netto raggiunge gli otto milioni di euro, EBITDA a 14 milioni e margine al 12%. Proposto un dividendo di 0,38 euro per azione
Sede Valsoia: azienda salutistica bio vegana plant based. Nuovo Kefir Valsoia.

Valsoia ha chiuso l’esercizio 2025 con ricavi di vendita pari a 116,78 milioni di euro, in linea con i 116,75 milioni del 2024. L’EBITDA si è attestato a 14,04 milioni di euro (14,26 milioni nel 2024), con EBITDA margin al 12,0% rispetto al 12,2% dell’anno precedente. L’EBIT è stato pari a 11,06 milioni di euro, mentre l’utile netto si è attestato a 8,04 milioni di euro, rispetto agli 8,27 milioni del 2024. La società presenta inoltre una posizione finanziaria netta positiva per 17 milioni di euro.

CRESCE L’EXPORT, RALLENTA IL MERCATO DOMESTICO

La dinamica dei ricavi evidenzia un andamento differenziato tra mercato interno ed estero. L’export è aumentato del 12,5%, raggiungendo 11,77 milioni di euro, mentre le vendite nel mercato domestico hanno registrato una flessione del -1,2%, fermandosi a 105,01 milioni di euro.

Il secondo semestre del 2025 ha evidenziato un rallentamento dei consumi nel largo consumo confezionato in Italia, in un contesto in cui il totale mercato grocery nella distribuzione moderna ha registrato un +2% a valore e un +0,7% a volume, mentre il cluster delle grandi marche ha segnato un +0,5% a valore ma un -1,2% a volume. Secondo i dati NIQ citati da Valsoia, anche l’alimentare confezionato ha registrato una crescita del +1,5% a valore, ma anche un calo del -1% nei volumi.

Il Presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi ha sottolineato: “Nel 2025 la nostra società ha mantenuto ricavi stabili in un contesto di mercato che, per quanto riguarda l’alimentare confezionato, ha evidenziato nel secondo semestre un deciso rallentamento dei consumi in Italia. Le vendite all’estero continuano a darci soddisfazione, proseguendo la loro crescita, in particolare nei Paesi dove abbiamo presenze dirette e dove abbiamo già intrapreso investimenti nella costruzione delle marche”.

Il Presidente ha inoltre evidenziato la buona performance di alcune linee: “Abbiamo apprezzato la crescita delle linee e delle marche più forti, come il gelato e la crema alla nocciola Valsoia, in particolare nella linea Zero, insieme alla piadina Loriana e al dolcificante Diete.Tic, che confermano un sostenuto trend di crescita”.

ANDAMENTO DELLE DIVISIONI E DEI PRODOTTI

Nel 2025 i ricavi sono stati così distribuiti tra le principali divisioni:

  • Food salutistico: 67,86 milioni di euro (58,1% dei ricavi), in lieve calo rispetto ai 68,38 milioni del 2024;
  • Food tradizionale: 47,29 milioni di euro (40,5%), in crescita rispetto ai 46,70 milioni del 2024;
  • Altri ricavi: 1,64 milioni di euro.

Tra i prodotti a marchio Valsoia si segnala la crescita dei gelati vegetali, che hanno aumentato la quota di mercato a volume nel segmento fino al 77,5% (+0,5).

Buone performance anche per la crema spalmabile alla nocciola, mentre la divisione food tradizionale ha beneficiato soprattutto della crescita della piadina Loriana e dei dolcificanti Diete.Tic.

PRESSIONE SUI COSTI DELLE MATERIE PRIME

L’anno è stato caratterizzato da aumenti significativi dei costi di alcune materie prime, in particolare cacao e frutta, che hanno reso necessario un adeguamento delle politiche commerciali su alcune linee di prodotto. “Restiamo fortemente concentrati nella gestione dei costi di alcune materie prime che nel corso dell’anno hanno registrato significativi aumenti, imponendoci una revisione delle politiche commerciali”, ha commentato Sassoli de Bianchi.

INVESTIMENTI INDUSTRIALI E ACQUISIZIONE

Nel 2025 la società ha intensificato gli investimenti industriali e strategici. Tra i principali interventi figura l’ampliamento dello stabilimento di Serravalle Sesia, che porterà al raddoppio della superficie produttiva con completamento previsto nella seconda metà del 2026 e prime produzioni interne nello stesso anno.

L’esercizio segna inoltre il primo bilancio consolidato del gruppo dopo l’acquisizione del 70% della società slovena Kele&Kele, attiva nella produzione e commercializzazione di kefir tradizionale a marchio Krepko.

A livello consolidato il gruppo ha registrato:

  • Ricavi per 117,85 milioni di euro;
  • EBITDA di 14,04 milioni;
  • Utile netto di 8,04 milioni;
  • Posizione finanziaria netta positiva per 16,1 milioni di euro.

DIVIDENDO E ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

Il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,38 euro per azione. Lo stacco cedola è previsto il 4 maggio 2026, con record date il 5 maggio e pagamento il 6 maggio 2026.

Nei primi mesi del 2026 la società segnala un andamento dei ricavi in linea con la fine del 2025, con vendite ancora positive per Loriana, Diete.Tic e per l’export. Nel frattempo è iniziata la gestione operativa della controllata slovena Kele&Kele, per la quale nei prossimi mesi verrà definito un piano strategico di sviluppo in Slovenia e nel resto d’Europa, a partire dal mercato italiano.

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