vini dealcolati-Vino dealcolato italiano. Bottiglia che versa vino rosso in un bicchiere.

Vino, vendite in calo nella Gdo nel 2025. Il Prosecco resta leader

Secondo Circana, 737 milioni di litri venduti (-3,4%). Tengono solo gli spumanti, cresce il metodo classico. Prezzi medi a 5,69 €/litro
vini dealcolati-Vino dealcolato italiano. Bottiglia che versa vino rosso in un bicchiere.

Il mercato del vino nella Gdo italiana torna in territorio negativo nel 2025. Secondo le anticipazioni dello studio Circana, presentato in vista di Vinitaly 2026, le vendite complessive di vino e spumanti si fermano a 737 milioni di litri, in calo di 20 milioni rispetto al 2024.

Il settore registra una contrazione sia a volume (-3,4%) sia a valore (-1,1%), interrompendo il parziale recupero dello scorso anno. La grande distribuzione si conferma comunque il principale canale di vendita e osservatorio privilegiato dei consumi. Secondo Circana, il calo riflette un trend globale legato alla crescente attenzione verso il consumo di alcol, che penalizza in particolare l’Italia, storicamente forte sia nella produzione sia nel consumo di vino.

In controtendenza, gli spumanti rappresentano l’unica categoria in crescita, con un incremento dell’1,5% a volume e dell’1,2% a valore. Il segmento è trainato dal bianco frizzante, che supera i 98 milioni di litri venduti, mentre il rosato frizzante si ferma a circa sette milioni di litri e il rosso frizzante a 2,5 milioni.

Tra i vini più venduti nella Gdo, il podio resta invariato: il Prosecco si conferma al primo posto con oltre 53 milioni di litri venduti e una crescita del 2,6%, seguito dal Lambrusco, che supera i 28 milioni di litri ma registra una flessione del 7,2%, e dal Trebbiano, stabile sopra i 23 milioni di litri (+0,3%). Subito dopo si collocano il Vermentino con 12,3 milioni di litri (+2,5%), la Ribolla con oltre 9 milioni (+4,2%), il Primitivo di Puglia con 8,34 milioni (+3%) e il Metodo Classico, che supera gli 8 milioni di litri e cresce del 6,3%.

Dal punto di vista delle preferenze, gli italiani continuano a scegliere soprattutto vino fermo e bianco, anche se il rosso fermo resta la tipologia più acquistata in assoluto con oltre 261 milioni di litri venduti.

Sul fronte dei vini emergenti, il 2025 evidenzia una crescita significativa per il Grecanico, che segna un +13,7% a volume e un +9,4% a valore, seguito dal Nebbiolo con +9,7% a volume e +9,1% a valore e dal Pinot Nero con +7,8% a volume. Positivo anche il Metodo Classico, che cresce del +6,7% a volume, mentre a valore si distingue anche il Lagrein con un incremento del +6%. Si tratta tuttavia di performance più contenute rispetto agli anni precedenti. Per quanto riguarda i prezzi, il costo medio dei vini a denominazione (Doc, Docg, Igt) si attesta a 5,69 euro al litro, in aumento del 2,1%, in linea con il trend registrato nel 2024.

I dati completi saranno presentati il 13 aprile 2026 durante la tavola rotonda organizzata da Veronafiere nell’ambito di Vinitaly 2026 (in programma dal 12 al 15 aprile). L’incontro metterà a confronto produttori e distributori per analizzare le dinamiche del 2025 e le prospettive del 2026. Per il rilancio del comparto, gli operatori indicano come prioritaria la promozione della cultura del vino e del consumo consapevole, considerati elementi chiave per sostenere la domanda e creare valore nel lungo periodo.

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