Fu Giorgio Agugiaro, negli anni Ottanta, a scommettere su un’idea che nessun mulino aveva ancora considerato: una farina pensata esclusivamente per la pizza. Nacque così Le 5 Stagioni – e con esso una categoria di mercato intera. Oggi, alla 33ª edizione del Campionato Mondiale della Pizza a Parma, quella visione pionieristica è un primato riconosciuto in 96 Paesi.
Agugiaro & Figna Molini, società benefit con oltre sei secoli di storia nella lavorazione del grano tenero, è partner della manifestazione fin dalla prima edizione con il suo brand Le 5 Stagioni.
Dall’intuizione degli anni ’70 al primato globale
Tutto nasce negli anni Settanta, quando Giorgio Agugiaro intuì un bisogno che il mercato non aveva ancora saputo esprimere: i pizzaioli professionisti avevano esigenze tecniche precise che nessuna farina era progettata per soddisfare. Attraverso un lavoro di ricerca condotto in tutta Italia – dall’area napoletana a Roma fino alla Sicilia – e grazie al confronto diretto con le scuole di settore, identificò le diverse esigenze tecniche dei professionisti e creò la prima linea di farine specifiche per la pizza.
Nasce così, nei primi anni Ottanta, il brand Le 5 Stagioni: una gamma iniziale di cinque referenze, ciascuna calibrata sulle tradizioni regionali italiane – miscele costruite sui grani del Nord, altre sulle varietà nazionali e americane. Una scelta che riconosceva la pluralità tecnica della pizza italiana come valore, in un’epoca in cui nessun mulino aveva ancora considerato la farina come un prodotto con un’identità.
Il catalogo è cresciuto fino a superare le 30 specializzazioni attuali. Già alla fine degli anni Novanta l’azienda esportava in Inghilterra, Germania e Spagna, seguendo l’espansione internazionale dei pizzaioli italiani. Oggi Le 5 Stagioni è presente in 96 Paesi con un mercato estero che ha superato quello italiano per volumi e fatturato nel comparto pizza, e una crescita costante in Europa, Sud America, Asia e Medio Oriente.
La ricerca come leva competitiva
L’aienda negli ultimi 25 anni ha investito 120 milioni di euro in ricerca e sviluppo. Il risultato più avanzato è il brevetto MIA® – Macinazione Integrata Autentica – prodotto nello stabilimento di Parma. Un processo unico al mondo che unisce la macinazione a pietra alla precisione dei cilindri, preservando integralmente germe, aromi e salubrità del chicco. La tecnologia al servizio di chi non accetta compromessi sulla qualità dell’impasto.
“Mio padre ha scommesso sulla pizza quando nessuno nel settore molitorio ci credeva ancora”, racconta Riccardo Agugiaro, Ceo di Agugiaro & Figna Molini. “Quella scommessa ha definito chi siamo: un’azienda che non produce farina, ma costruisce gli strumenti con cui i migliori pizzaioli del mondo esprimono il loro talento. Il Campionato di Parma, ogni anno, è la misura più concreta di quanto quella visione fosse giusta”.
