Antonio Giovanetti, direttore generale CLAI, in posa. Leader nel settore lattiero-caseario italiano.

CLAI nomina Antonio Giovanetti Direttore generale

Il manager guiderà la cooperativa di Imola, forte di ricavi per 387 milioni di euro, puntando a preseguire il percorso di crescita nazionale e internazionale
Antonio Giovanetti, direttore generale CLAI, in posa. Leader nel settore lattiero-caseario italiano.

Cambio al vertice per CLAI, che annuncia la nomina di Antonio Giovanetti (nella foto) a nuovo Direttore generale. Nato a Limbiate (Monza e Brianza) nel 1963, Giovanetti porta in dote un profilo manageriale consolidato e una lunga esperienza nel settore agroalimentare. “Un onore far parte di questa straordinaria cooperativa”, ha dichiarato il nuovo Dg, sottolineando l’impegno a sostenere il percorso di crescita nazionale e internazionale in una fase complessa per il mercato delle carni e dei salumi.

UN CURRICULUM TRA GDO E INDUSTRIA ALIMENTARE

Il percorso professionale di Giovanetti si sviluppa lungo tutta la filiera agroalimentare. Dopo le prime esperienze negli allevamenti e in Conad, dove ha contribuito allo sviluppo del comparto carni su scala nazionale, ha assunto ruoli di crescente responsabilità. In Fileni è stato Direttore commerciale, mentre in Camst ha raggiunto la Direzione generale, guidando l’azienda fino a un fatturato di 750 milioni di euro e rafforzandone la presenza internazionale in Germania, Spagna e Danimarca. Più recentemente ha ricoperto il ruolo di Direttore commerciale e marketing in Mar. Prima dell’ingresso in CLAI è stato Direttore generale di Authentica, seguendo progetti complessi tra cui il Giubileo dei Giovani 2025 e la ristorazione del Villaggio Olimpico di Milano Cortina 2026.

MODELLO COOPERATIVO E FILIERA 100% ITALIANA

Fondata il 20 marzo 1962 a Imola, CLAI è oggi una delle principali cooperative agroalimentari italiane, con un modello di gestione partecipata considerato unico in Europa. La struttura produttiva comprende quattro stabilimenti: Faenza (carni bovine e suine), Sasso Morelli di Imola (salumificio), Langhirano (prosciuttificio) e Palazzuolo sul Senio (caseificio). Tre i brand principali: CLAI, Zuarina (prosciutti di Parma Dop) e Faggiola (formaggi toscani artigianali).

Il gruppo conta oltre mille persone, tra 652 dipendenti e 270 soci, tra cui 100 aziende familiari di allevatori. Completano la presenza sul territorio sette punti vendita “Macellerie del Contadino”. Elemento distintivo è la filiera 100% italiana, con carni suine e bovine certificate e tracciate (ISO 22005) e produzioni conformi agli standard IFS Food e BRCGS.

Sul fronte economico, CLAI ha chiuso il 2025 con risultati in crescita. I ricavi salgono a 387 milioni di euro, in aumento di 23 milioni rispetto ai 364 milioni del 2024. L’utile supera gli 11 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 9,9 milioni dell’anno precedente.

Un andamento che consolida il posizionamento della cooperativa sui mercati nazionale e internazionale, sostenuto anche da un portafoglio prodotti che spazia dai salumi tradizionali, come la Salsiccia Passita di Romagna e il salame senza conservanti Imola 1962, fino alle referenze Dop e alle produzioni casearie.

Giovanetti eredita una realtà solida ma inserita in un contesto di mercato complesso, segnato da dinamiche competitive e cambiamenti nei consumi. “Ci sono tutte le condizioni per affrontare con determinazione le sfide attuali e cogliere nuove opportunità di sviluppo”, ha affermato il nuovo Dg, indicando una linea di continuità orientata a crescita, innovazione e internazionalizzazione.

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