A cura di Andrea Torelli
Sviluppo della rete, centralità dei freschi e nuovi servizi in negozio. Sono alcune delle direttrici indicate dal nuovo Ceo di Lidl Italia, Martin Brandenburger, che abbiamo incontrato oggi presso la sede milanese dell’azienda dedicata al real estate.
Manager svizzero di 43 anni, con un percorso nel Gruppo tra Svizzera, Italia, Croazia e Grecia, Brandenburger ha ribadito l’obiettivo di raggiungere i 1.000 punti vendita in Italia entro il 2030, sostenuti da 1,5 miliardi di investimenti e da un ritmo di circa 50 nuove aperture all’anno. Lo sviluppo punterà anche sulle grandi città, Roma e Milano in primis, dove l’insegna vede ancora ampi margini di crescita.
Una strategia che si inserisce in un percorso di crescita sostenuto: nel 2025 Lidl ha registrato un aumento del fatturato del 6% (a rete corrente), a fronte di un mercato che viaggia intorno al 3%.
RESTYLING IN CORSO
Accanto alle nuove aperture, Lidl sta lavorando all’evoluzione della rete esistente: 90 le filiali che saranno ristrutturate entro la fine dell’anno fiscale in corso (appena cominciato, che terminerà a febbraio 2027), con un restyling che rafforza il peso di freschissimi, carne e ortofrutta, sempre più centrali nella strategia dell’azienda, come dimostra anche la recente apertura della filiale di viale Corsica a Milano. Interventi previsti anche nei Ce.Di., con l’ampliamento del polo di Biandrate e l’avanzamento del sito di Molfetta.
PIÙ TECNOLOGIA PER LA SHOPPING EXPERIENCE
Tra le novità operative in arrivo ci sono anche test sul self scanning alle casse, previsti da ottobre in alcune filiali, e il lancio di un nuovo modello di collecting nell’app loyalty Lidl Plus. Anche il volantino sarà rivisto, con cadenza settimanale dal giovedì al mercoledì. L’offerta non food, infine, è oggetto di una revisione che riguarderà soprattutto l’esposizione e l’organizzazione in store.
Leggi l’intervista completa con il nuovo Ceo di Lidl Italia sul numero di maggio di Food.
