Nutella-NIQ-Centromarca, IBC, Carrello della spesa GDO. Crescita del largo consumo e grocery nel 2024. NIQ. - Rapporto Coop-inflazione

L’inflazione ad aprile risale al 2,8%, con carrello della spesa al 2,5%

L’accelerazione dei prezzi trainata da energia e alimentari non lavorati. Federdistribuzione chiede interventi al governo. Coop: “Rischio per i consumi”.
Nutella-NIQ-Centromarca, IBC, Carrello della spesa GDO. Crescita del largo consumo e grocery nel 2024. NIQ. - Rapporto Coop-inflazione

Le stime preliminari diffuse dall’Istat per aprile 2026 segnano un ritorno alla crescita dell’inflazione in Italia. L’indice generale si attesta al +2,8% su base annua, mentre il carrello della spesa sale al +2,5%, confermando un’inversione di tendenza rispetto ai mesi precedenti.

A sostenere l’aumento dei prezzi sono soprattutto i beni energetici, influenzati dalla crisi in Medio Oriente, e l’accelerazione degli alimentari non lavorati. Un quadro che si riflette direttamente sui costi lungo tutta la filiera.

ENERGIA E LOGISTICA: IMPATTO DIRETTO SUL RETAIL

La chiusura dello Stretto di Hormuz ha innescato rincari significativi su energia, carburanti e fertilizzanti, con effetti a catena sull’intero sistema produttivo e distributivo. Le imprese della distribuzione moderna risultano particolarmente esposte: trasporti, gestione della catena del freddo e climatizzazione dei punti vendita rendono il settore strutturalmente energivoro. Il risultato è un aumento rilevante dei costi operativi, che le aziende stanno cercando di contenere per evitare ricadute sui consumatori.

FEDERDISTRIBUZIONE: “SERVONO RESPONSABILITÀ E INTERVENTI EUROPEI”

Il settore retail ribadisce l’impegno ad assorbire le pressioni inflattive per tutelare il potere d’acquisto delle famiglie. Tuttavia, il Presidente di Federdistribuzione, Carlo Alberto Buttarelli, avverte che senza interventi adeguati questo sforzo non potrà essere sostenuto a lungo. L’associazione richiama quindi un’assunzione di responsabilità lungo tutta la filiera, per evitare il trasferimento di costi ingiustificati sui consumatori, e sollecita misure tempestive a livello nazionale ed europeo. L’obiettivo è “riequilibrare i costi in un contesto economico già penalizzato da una domanda interna debole”.

COOP ITALIA: “IMPREVEDIBILITÀ STRUTTURALE, RISCHIO PER LA FIDUCIA”

Dal fronte della cooperazione, Coop Italia evidenzia un quadro ancora più incerto. Secondo l’organizzazione, si è entrati in una fase in cui “l’imprevedibilità è divenuta l’abitudine e non l’eccezione”.

L’impennata dei prezzi, sottolinea Coop, provoca una rapida caduta del clima di fiducia e incide negativamente sulle intenzioni di spesa delle famiglie. Il Presidente di Ancc-Coop, Ernesto Dalle Rive, evidenzia come l’attuale accelerazione sia influenzata anche dalla “questione iraniana”, che si somma ai tanti altri scenari di conflitto.

Un dato significativo riguarda i trasporti, diventati uno dei principali driver dell’inflazione: in soli quattro mesi si è passati da un calo dei prezzi del -1,4% su base annua a un incremento del +3,8%.

LA RICHIESTA AL GOVERNO: SOSTEGNO A FAMIGLIE E CONSUMI

Coop ribadisce che la difesa del potere d’acquisto non può gravare esclusivamente sulla grande distribuzione. Le cooperative hanno già attivato misure di contenimento, ma chiedono ulteriori interventi pubblici. In particolare, il governo viene sollecitato a “rafforzare le politiche di sostegno alla classe media e alle fasce più deboli, con azioni mirate su beni essenziali, dagli alimentari ai servizi legati alla salute”.

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