Nel 2025 la Mortadella Bologna Igp ha confermato il proprio ruolo strategico nel comparto dei salumi italiani, registrando una crescita diffusa su tutti i principali indicatori economici: produzione, vendite ed export. Secondo gli ultimi dati (fonte: Ifcq certificazioni), la produzione ha superato i 40 milioni e 700.000 chilogrammi, segnando un incremento del +3% rispetto al 2024. I volumi di vendita sono cresciuti del +3,3%, evidenziando una domanda solida nonostante il contesto macroeconomico complesso, caratterizzato da inflazione e aumento dei costi energetici.
AFFETTATO IN FORTE ESPANSIONE
Prosegue senza rallentamenti il trend positivo dell’affettato in vaschetta, che registra un incremento del +6,4% su base annua. Il segmento rappresenta ormai un pilastro del mercato: in dieci anni i volumi sono più che raddoppiati, passando dai 6,7 milioni di kg del 2015 agli oltre 13,2 milioni di kg nel 2025.
CANALI DI VENDITA: GDO LEADER
Sul mercato interno, la Gdo si conferma il principale canale di vendita con una quota del 55%, seguita dal normaltrade (27,2%) e dal discount (17,8%).
EXPORT MOTORE DELLA CRESCITA
Particolarmente rilevante il contributo dei mercati esteri, che rappresentano circa il 25% delle vendite totali. L’export segna un aumento a doppia cifra del +12,4%, consolidandosi come uno dei principali driver di sviluppo della Mortadella Bologna Igp.
Tra gli oltre 70 paesi di destinazione:
- Francia: primo mercato, +3%;
- Germania: +7,7%;
- Spagna: +15,3%;
- Belgio: +71,5%.
Sul fronte extra-UE:
- Svizzera: +30,9%;
- Canada: +565,8% (forte recupero dopo la riapertura post-Psa del mercato).
Emergono inoltre nuovi mercati dinamici:
- Croazia: +27,6%;
- Polonia: +88,8%.
“Siamo estremamente orgogliosi dei dati ottenuti nel 2025 dalla Mortadella Bologna – ha sottolineato Guido Veroni, Presidente del Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna – che, nonostante gli aumenti del carrello della spesa e della bolletta energetica, continua a crescere. Si conferma un prodotto irrinunciabile per gli italiani, sia per la qualità certificata sia per il valore di appagamento: un vero comfort food in una fase storica incerta”.
