Aldo Rodolfi, nuovo Presidente Anicav. Ritratto formale su sfondo blu con logo Anicav - conserve alimentari vegetali.

Aldo Rodolfi è il nuovo Presidente di Anicav

L'imprenditore parmense succede a Marco Serafini alla guida dell'associazione che rappresenta la trasformazione del pomodoro in Italia
Aldo Rodolfi, nuovo Presidente Anicav. Ritratto formale su sfondo blu con logo Anicav - conserve alimentari vegetali.

Cambio al vertice per Anicav, l’organizzazione leader mondiale nella rappresentanza delle imprese di trasformazione del pomodoro. Nel corso dell’ultima Assemblea annuale, svoltasi a Roma, i soci hanno eletto Aldo Rodolfi (nella foto) come nuovo Presidente. L’imprenditore, alla guida della storica Rodolfi Mansueto Spa, raccoglie il testimone da Marco Serafini, che ha guidato l’associazione negli ultimi cinque anni.

Le direttrici strategiche del nuovo mandato

La presidenza di Rodolfi si apre in un momento di profonda evoluzione per l’intera filiera agroalimentare. Il neo Presidente ha delineato un piano programmatico focalizzato su tre pilastri fondamentali: il consolidamento della reputazione internazionale del comparto, il rafforzamento del dialogo lungo la filiera – in particolare con la componente agricola – e la promozione strategica dei derivati del pomodoro sui mercati esteri.

Governance e partecipazione attiva

Per affrontare le sfide di un mercato globale sempre più complesso, la nuova governance intende puntare su una struttura ancora più partecipativa. Attraverso il coinvolgimento diretto dei comitati territoriali e dei gruppi merceologici, l’associazione mira a monitorare costantemente i trend di settore, reagendo con maggiore tempestività alle problematiche critiche. Un occhio di riguardo sarà dedicato anche al ricambio generazionale, elemento ritenuto imprescindibile per garantire continuità e innovazione.

Viviamo una fase di profonda trasformazione che ci pone davanti a sfide importanti ma anche a nuove opportunità di crescita“, ha dichiarato Rodolfi. “Per continuare a rafforzare la nostra competitività sarà fondamentale saper interpretare il cambiamento con visione strategica e spirito di collaborazione“. Con oltre 3,7 miliardi di euro di fatturato generato nel 2025 e una forte propensione all’export, l’associazione si conferma un pilastro fondamentale del made in Italy alimentare nel mondo.

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