Food Summit 2026: pubblico assiste a presentazione su volatilità e valore durevole.

DIRETTA | Food Summit 2026: “Volatilità permanente, valore durevole”

Al via la XII edizione del Food Summit: segui la diretta in tempo reale
Food Summit 2026: pubblico assiste a presentazione su volatilità e valore durevole.

LIVE da Villa Borromeo – Al via la XII edizione del Food Summit, l’evento organizzato da Gruppo Food e patrocinato dal MASAF. In questa giornata di lavori, i leader della filiera si interrogano sulle traiettorie 2030 in un contesto di mercato in profonda trasformazione.

Cosa aspettarsi oggi: Dalle strategie per difendere i margini all’accelerazione su export e innovazione tecnologica, seguiremo minuto per minuto gli interventi dei Ministri, le analisi economiche di Intesa Sanpaolo e AlixPartners, e i focus sulla decarbonizzazione con Edison Next.

Aggiorna la pagina per non perdere i dati chiave e le visioni strategiche dei protagonisti.

Food Summit 2026: evento filiera alimentare. Villa storica con cartelli evento.

Apertura e Saluti Istituzionali 

I lavori si aprono con i videomessaggi dei Ministri Francesco Lollobrigida (MASAF) e Adolfo Urso (MIMIT). Il Ministro Lollobrigida ha rivendicato gli oltre 15 miliardi di euro investiti in tre anni sul sistema primario, sottolineando l’importanza del credito d’imposta del 20% sul gasolio per proteggere agricoltori e pescatori dalle crisi geopolitiche. Il Ministro Urso ha invece ricordato la solidità della filiera, che conta 800mila imprese e oltre 3 milioni di occupati, ponendo l’accento sulla gestione prudente dei costi energetici e delle accise per tutelare il PIL e frenare l’inflazione.

Il costo dell’incertezza: l’analisi di Gregorio De Felice 

Gregorio De Felice (Chief Economist Intesa Sanpaolo) ha presentato un quadro macroeconomico dove la volatilità è ormai una variabile strutturale. Nonostante un 2025 di forte discontinuità, l’export agroalimentare italiano ha toccato la cifra record di 70,9 miliardi di euro (+5,2%). De Felice ha evidenziato come le aziende stiano reagendo alla contrazione del mercato USA (-4,5%) diversificando verso mercati UE in forte crescita come Polonia (+17,7%) e Spagna (+13,0%). La chiave per difendere i margini, secondo l’economista, risiede nell’investimento in qualità e nell’attivazione di reti di fornitura a corto raggio.

L’imperativo del cambiamento: il punto di vista di AlixPartners 

Relatore al Food Summit 2026. Volatilità, valore durevole nel settore alimentare. Grafici e sedie sul palco.

Michele Carpanese (Partner AlixPartners) ha analizzato il divario tra prezzi e salari, evidenziando un paradosso: tra il 2021 e il 2025 i valori del F&B sono cresciuti del 6%, ma i volumi sono calati dell’1%. Questa crescita “illusoria” guidata dall’inflazione sta spingendo i consumatori verso il value for money, come dimostra il boom dei discount (+8%). Carpanese ha sottolineato la necessità per l’industria di eliminare le inefficienze strutturali lungo tutta la catena del valore per proteggere la domanda reale.

Focus Finanza e M&A: Concentrazione e Capitale 

Il panel dedicato alla finanza ha visto protagonista Laura Asperti (Intesa Sanpaolo), che ha inquadrato il F&B come un caposaldo globale da 8,5 trilioni di dollari. Asperti ha spiegato come l’M&A sia diventata una leva indispensabile per accelerare la crescita, con un aumento del 20% nel valore delle operazioni a livello globale. In Italia, il mercato resta dinamico grazie a internazionalizzazione e passaggi generazionali, con un’attenzione crescente verso segmenti come bakery, caffè e healthy. È stato inoltre ribadito l’impegno di Intesa Sanpaolo con 370 miliardi di euro di nuovo credito nel Piano di Impresa 2026-2029.

Panel di esperti al Food Summit 2026. Oratori discutono di volatilità e valore durevole.
Da sx: Francesca Zecca, Vicedirettore editoriale Gruppo Food; Andrea Panzani, Direttore generale e Ad Gruppo Valsoia; Gianpietro Corbari, Board member Nexture; Laura Asperti, Global head of food&beverage and distribution, Divisione IMI CIB, Intesa Sanpaolo; Raffaella Orsero, Vicepresidente e CEO Gruppo Orsero; Roberto Ardagna, Executive Vice Chairman Investindustrial

Il brand Italia tra geopolitica e la sfida della qualità globale

Food Summit 2026: Matteo Zoppas, Presidente ICE, durante l'evento. Tavola rotonda.

Particolarmente atteso l’intervento di Matteo Zoppas, Presidente di ICE Agenzia, che ha offerto una lettura profonda e senza filtri dei numeri dell’export. Con un valore dell’agroalimentare che oggi supera i 70 miliardi di euro (su un totale Made in Italy di circa 644 miliardi), Zoppas ha sottolineato la straordinaria forza psicologica del prodotto italiano: “Tra il 2019 e il 2023, nonostante l’esplosione dei costi dovuta a conflitti ed energia, l’export totale è passato da 480 a 620 miliardi. Il messaggio è potentissimo: il consumatore mondiale, piuttosto che rinunciare al Made in Italy, ha accettato di pagarlo di più”.

Tuttavia, il Presidente di ICE ha invitato a non abbassare la guardia di fronte a variabili critiche come i dazi, i tassi di cambio e le tensioni logistiche in Medio Oriente, che colpiscono duramente i prodotti deperibili come l’ortofrutta. Zoppas ha poi lanciato un monito sull’evoluzione della competizione internazionale, citando il caso della Cina: “Non dobbiamo commettere l’errore di pensare alla Cina solo come a un mercato di sbocco o a un polo produttivo a basso costo. Oggi producono prodotti agricoli tipici italiani nelle loro campagne con una qualità e sapori che iniziano a sfidare i nostri. Siamo ancora avanti, ma la Cina è solo all’inizio: per mantenere il primato dobbiamo accelerare su innovazione, design e promozione, trasformando la nostra eccellenza in un pricing power strutturale”.

Il fattore energia con Edison Next 

Marco Steardo (Industry & Tertiary Director Edison Next) ha portato l’attenzione sulla competitività energetica. La filiera agroalimentare assorbe l’11% dei consumi industriali italiani e l’energia può incidere fino al 15% dei costi operativi. Steardo ha illustrato come la decarbonizzazione sia oggi una scelta economica obbligata: il 57% delle imprese sta già accelerando sull’autoproduzione (fotovoltaico e cogenerazione). Come esempio virtuoso è stato citato il progetto con Agugiaro & Figna, capace di coprire il 20% del fabbisogno elettrico tramite PPA off-site.

Retail & Future: modelli a confronto verso il 2030 

Panel di esperti al Food Summit 2026 discute di volatilità e valore. Evento sull'alimentazione.
Da sx: Francesca Zecca, Vicedirettore editoriale Gruppo Food; Giuseppe Cantone, Direttore Generale Crai; Romano Mion, Imprenditore, Cofondatore Migross ed Eurospin; Matteo Capelli, Direttore Amministrazione Finanza e Controllo e Sistemi Informativi Conad; Cav. Lav. Giovanni Arena, Amministratore Delegato Gruppo Arena e Presidente Gruppo VéGé

Il panel dei distributori (con esponenti di VéGé, Crai, Conad, Migross ed Eurospin) ha discusso la polarizzazione dei consumi. Da un lato la crescita dei volumi nel modello discount, dall’altro la tenuta del retail di prossimità basato sulla qualità percepita. I leader del settore si sono confrontati sulla crescente finanziarizzazione del comparto e sulla necessità di modelli operativi più efficienti per rispondere a un consumatore sempre più attento al rapporto qualità-prezzo.

Conclusioni: la visione di Stefano Mancuso 

La giornata si chiude con il keynote speech del Prof. Stefano Mancuso. Il neurobiologo ha offerto una prospettiva inedita sulla resilienza, traendo ispirazione dal mondo vegetale per immaginare nuovi modelli di organizzazione e adattamento della filiera alimentare di fronte alle sfide ambientali e sociali del 2030.

Fine della diretta dal Food Summit 2026. Restate sintonizzati per il report completo e i video degli interventi.

© Riproduzione riservata