Nutella-NIQ-Centromarca, IBC, Carrello della spesa GDO. Crescita del largo consumo e grocery nel 2024. NIQ. - Rapporto Coop-inflazione

IDM si conferma motore di crescita per Italia ed Europa, ma servono regole chiare

Centromarca, insieme a AIM, chiede un quadro di sostegno strutturale, fondato su una maggiore collaborazione tra industria e istituzioni. E intanto annuncia il secondo Forum del Largo Consumo
Nutella-NIQ-Centromarca, IBC, Carrello della spesa GDO. Crescita del largo consumo e grocery nel 2024. NIQ. - Rapporto Coop-inflazione

“Davanti a un inverno demografico che penalizza i consumi interni, l’Italia può e deve svilupparsi esportando la sua qualità e la sua capacità di innovare”. Nella cornice dell’incontro organizzato da Centromarca in collaborazione con AIM – European Brands Association a TuttoFood, il presidente dell’associazione, Francesco Mutti, indica l’agenda per lo sviluppo del nostro sistema Paese. Che – e qui sta la buona notizia – pare essere pronto a cogliere l’opportunità. “A nostro vantaggio – osserva Mutti – gioca il fatto che all’interno dei G20 l’Italia conta il maggior numero di categorie merceologiche attive in termini di esportazioni. E tra queste, un ruolo di primo piano lo gioca naturalmente l’agroalimentare, che ha fatto segnare un record storico, raggiungendo i 70 miliardi di euro di vendite oltreconfine. Un record trainato in modo significativo dalle imprese di Marca. Sono proprio i brand, infatti, a rappresentare i motori di questo processo di internazionalizzazione del sistema Paese”. 

La marca, insomma, rappresenta un fulcro per l’economia italiana. E non solo. Anche a livello europeo l’Idm costituisce un pilastro strategico. Lo confermano i numeri: con 754 miliardi di euro, rappresenta la terza industria manifatturiera dell’Unione per valore della produzione, e coinvolge circa 166.000 imprese food e non food lungo una filiera che supera le 300.000 aziende. Il suo impatto è strutturale: circa il 51% del PIL europeo è legato ai consumi, mentre gli investimenti annui in ricerca, sviluppo e asset industriali ammontano a circa 99 miliardi di euro. Il tutto, nonostante la pressione sui sistemi produttivi generata dalle recenti crisi globali: pandemia, crisi energetica e tensioni geopolitiche. 

Vero è però che, nonostante la solidità dimostrata, il comparto evidenzia la necessità di un quadro di sostegno strutturale, fondato su una maggiore collaborazione tra industria e istituzioni. Serve, insomma, lavorare a un miglioramento del quadro regolatorio, che “in uno scenario globale sempre più instabile – osserva Centromarca – assume un ruolo determinante per rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento europee”. Un punto condiviso, peraltro, anche da AIM: “La marca in Europa – afferma il Director General Michelle Gibbonsrappresenta un motore di valore economico e sociale, capace di generare fiducia e sostenere la crescita lungo l’intera filiera. Un ambiente regolatorio equilibrato è ciò che ne consente l’evoluzione nel lungo periodo”.  

E proprio in questa prospettiva si inserisce la decisione di Centromarca di dare vita il prossimo 30 settembre al secondo appuntamento romano del Forum del Largo Consumo, evento nato nel 2025 con l’obiettivo di riunire l’intera filiera per presentare a Governo e Parlamento proposte concrete in tema di efficienza di filiera, innovazione tecnologica e contrasto all’illegalità. 

Il Forum seguirà nell’agenda associativa alla annuale Assemblea, prevista per il prossimo 9 giugno nella sede milanese di Palazzo Mezzanotte 

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