Dieci anni di leadership nel beverage analcolico — un traguardo che poche aziende del largo consumo possono vantare — e una mossa significativa per presidiare il mercato europeo. Con l’acquisizione di Gramex, società da 120 milioni di bottiglie l’anno, dalle bibite gassate agli energy drink, San Benedetto consolida così la presenza in Ungheria, dove è già attiva con Magyarvíz Kft nel comparto acque, e costruisce una piattaforma completa in Europa Centrale. Nel frattempo, in Italia, il fuoricasa si avvicina alla metà del fatturato e l’innovazione che vale un quinto dei ricavi si conferma il motore della crescita. Nell’intervista che segue, il Presidente Enrico Zoppas spiega quale sarà la direzione futura del gruppo.
Cominciamo dalla notizia più recente: l’acquisizione di Gramex 2000 Kft. Qual è il valore strategico di questa operazione per il percorso internazionale del Gruppo?
L’acquisizione di Gramex 2000 Kft rafforza in modo concreto la nostra presenza industriale in Europa Centrale. In particolare, l’operazione consente di consolidare il presidio in Ungheria, un mercato in cui il Gruppo è già attivo attraverso Magyarvíz Kft, specializzata nella produzione e distribuzione di acqua minerale. L’integrazione con Gramex 2000 permette infatti di ampliare il raggio d’azione anche nel segmento delle bevande analcoliche, grazie a una realtà produttiva altamente qualificata e dotata di tecnologie avanzate per il riempimento asettico. Con uno stabilimento moderno nei pressi di Budapest, una capacità produttiva di circa 120 milioni di bottiglie all’anno e un portafoglio che copre numerosi segmenti — dalle bibite gassate ai tè freddi, dalle bevande alla frutta agli energy drink — Gramex contribuisce a costruire una piattaforma produttiva e commerciale più completa e integrata. Questa complementarità tra le competenze nei comparti dell’acqua minerale e delle bibite permette al Gruppo di generare sinergie industriali e distributive e di sostenere una crescita strutturata nel medio-lungo periodo in un’area considerata strategica per lo sviluppo internazionale.
Veniamo ai numeri. Come avete chiuso il 2025 e quali gli obiettivi per il 2026?
Il 2025 si è inserito in un contesto macroeconomico complesso, con una crescita contenuta del PIL e un consumatore più prudente. Nonostante questo scenario, il mercato delle bevande analcoliche continua a mostrare una crescita strutturale. Abbiamo chiuso con un fatturato in linea con l’anno precedente. San Benedetto si conferma primo generatore di valore negli ultimi quattro anni, con un contributo significativo al mercato. Dal punto di vista dei canali, la Gdo ha mostrato dinamiche più selettive, mentre il fuoricasa ha rafforzato il proprio peso nel mix aziendale, arrivando a rappresentare quasi la metà del fatturato. Per il 2026 gli obiettivi sono chiari: consolidare la leadership nelle categorie presidiate, guidare l’innovazione, creare valore attraverso un’offerta ad alto contenuto di servizio e rafforzare ulteriormente la leadership in ambito sostenibilità.
Come si inserisce la crescita di San Benedetto nel contesto macroeconomico attuale, tra consumi più selettivi e un consumatore più cauto?
Il contesto macro evidenzia dinamiche di crescita contenute, un clima di fiducia in calo e un consumatore più attento alla spesa. Allo stesso tempo, però, il mercato delle analcoliche continua a crescere in valore e premia sempre più i prodotti funzionali e con maggiore contenuto di servizio. Le categorie che stanno contribuendo maggiormente alla creazione di valore sono bevande energetiche, a base frutta e near water, mentre acqua e gassate continuano a sostenere la crescita complessiva del comparto. San Benedetto si inserisce in questo scenario come player capace di accelerare nelle categorie a maggior valore, mantenere solide posizioni competitive e gestire in modo equilibrato l’indice di prezzo. La nostra crescita è strutturale, fondata su innovazione, gestione responsabile del pricing e presidio delle nuove occasioni di consumo.
Quali le performance nei vari canali?
Nel 2025 abbiamo registrato performance positive sia in Gdo sia nel fuoricasa, seppur con dinamiche differenti, legate alle specificità dei due canali. In Gdo, il Gruppo ha continuato a rafforzare la propria posizione grazie a un portafoglio ampio e ben segmentato, capace di intercettare i principali trend di consumo: attenzione al benessere, ricerca di convenienza senza rinunciare alla qualità e crescente interesse verso prodotti a valore aggiunto. La solidità delle nostre marche, unita a una collaborazione sempre più strutturata con i retailer, ci ha permesso di consolidare le quote e di lavorare su progetti condivisi che hanno valorizzato assortimenti, promozionalità e visibilità a scaffale. Nel fuoricasa, il 2025 ha confermato un progressivo recupero e una buona vivacità dei consumi. In questo canale abbiamo beneficiato di un’offerta sempre più mirata, con brand e formati pensati per rispondere alle esigenze dei professionisti e di investimenti in comunicazione e attivazioni capaci di rafforzare il legame con il mondo Horeca. Guardando al 2026, ci aspettiamo un’ulteriore evoluzione positiva su entrambi i canali. In Gdo l’obiettivo sarà continuare a crescere puntando su innovazione di gamma, nuovi formati e una logica di creazione di valore condiviso con la distribuzione, in un contesto che rimarrà competitivo e attento al prezzo. Nel fuoricasa, prevediamo nuove opportunità di sviluppo, grazie a una maggiore focalizzazione su brand premium, progetti dedicati alla mixology e a un rafforzamento delle partnership con operatori e clienti chiave.
A cosa state lavorando in termini di nuovi lanci e con quale logica di canalizzazione?
Il 2026 sarà un anno di innovazione diffusa ma selettiva, con una declinazione precisa per ciascun canale: stesso presidio di qualità e valore, ma con proposte calibrate sulle specificità distributive e sulle occasioni di consumo. L’innovazione coinvolgerà trasversalmente le principali categorie del nostro portafoglio — acqua, bibite e near water — con interventi che riguarderanno estensioni di gamma, nuovi formati e proposte a maggiore contenuto funzionale e di servizio. Nel canale moderno, il focus sarà sul rafforzamento dell’area acqua — con novità e ampliamenti di gamma — sulle bibite e bevande funzionali, con proposte orientate a benessere, zero zuccheri, praticità e consumo quotidiano. Continueremo inoltre a investire nel segmento energy e sport, con evoluzioni dedicate ai momenti on-the-go. Nel C&C, la strategia sarà focalizzata su formati e referenze ad alta rotazione, con una proposta ampia e strutturata che copre sia acqua sia bibite/near water, pensata per supportare il canale professionale con soluzioni adatte a volumi e marginalità. Nel canale Horeca l’innovazione sarà orientata al valore di servizio e all’immagine: sviluppo delle gamme premium nell’acqua, rafforzamento delle referenze dedicate alla mixology e ampliamento dell’offerta bibite e funzionali con formati idonei alla ristorazione e all’hôtellerie. Nel vending, dove confermiamo una posizione di leadership, le novità riguarderanno sia l’area acqua sia quella bibite/near water, con un’attenzione particolare a praticità, immediatezza di consumo e nuove referenze adatte al consumo individuale.
La sostenibilità è un impegno trasversale per San Benedetto. Quali le novità del 2025 e i progetti in cantiere per il 2026?
Sul fronte ambientale, nel 2025 abbiamo proseguito nel percorso di riduzione dell’impatto delle nostre attività, lavorando sull’efficienza dei processi produttivi e riduzione delle emissioni. In questo contesto si inserisce anche il rafforzamento del nostro modello industriale basato sul Network delle fonti, che ci consente di imbottigliare più vicino ai luoghi di consumo, riducendo le distanze e le emissioni legate al trasporto. Il 2025 è stato anche un anno importante sul piano delle certificazioni, che testimoniano un approccio strutturato e verificabile alla sostenibilità ambientale. Questi riconoscimenti non rappresentano un punto di arrivo, ma uno strumento di lavoro che ci permette di monitorare i risultati, migliorare continuamente le performance e rendere sempre più trasparente il nostro impegno verso il mercato e i consumatori. Accanto alla dimensione ambientale, la sostenibilità per San Benedetto è anche, e soprattutto, una questione di persone. In questa prospettiva si colloca il conseguimento, a inizio 2026, della certificazione per la Parità di Genere. Siamo inoltre convinti che efficienza e sostenibilità rappresentino due dimensioni profondamente complementari. L’innovazione è il motore che consente di coniugarle entrambe, permettendoci di costruire un’offerta capace di generare valore lungo tutta la filiera: dall’efficienza produttiva alla qualità del prodotto, dalla riduzione dell’impatto ambientale alla responsabilità sociale.
Dieci anni consecutivi di leadership nel beverage analcolico sono un traguardo raro nel largo consumo. Quali i momenti chiave di questo percorso? E come immaginate San Benedetto tra altri dieci anni?
Il traguardo dei dieci anni consecutivi di leadership rappresenta l’evoluzione di San Benedetto in una vera Total Beverage Company. Il passaggio da produttore di acqua minerale a player capace di presidiare tutti i principali segmenti del beverage analcolico è stato uno dei momenti chiave di questo percorso. Questo sviluppo è stato reso possibile da una visione industriale di lungo periodo e da un investimento continuo in innovazione, intesa non solo come leva di crescita, ma come elemento centrale nella creazione di valore. L’innovazione, infatti, non è per noi esclusivamente un fattore tecnico o produttivo, ma una dimensione che si inserisce pienamente nel concetto di valore: quel valore che vogliamo trasferire al consumatore attraverso benefici concreti, qualità e capacità di rispondere ai bisogni emergenti. In un contesto in cui le aspettative evolvono rapidamente, il ruolo dell’industria è quello di sviluppare progettualità capaci non solo di intercettare nuovi bisogni, ma di anticiparli, proponendo soluzioni che abbiano un impatto positivo sulla vita quotidiana delle persone. È in questa prospettiva che abbiamo rafforzato la nostra presenza nei segmenti funzionali e salutistici, rispondendo a una domanda sempre più orientata al benessere. Nei prossimi dieci anni immaginiamo San Benedetto come un Gruppo ancora più orientato all’innovazione continua, capace di anticipare i trend di consumo e proporre soluzioni ad alto valore aggiunto, mantenendo al centro sostenibilità, qualità e responsabilità verso i territori.
Leggi l’articolo completo sul numero di maggio di Food. Accedi a Food Insights o clicca qui:
Lavori nella Gdo? Per te l’accesso è gratuito. Clicca qui:
