Olive Neri Sottoli in ciotola con pane. Nesti Conserve salva il marchio.

Nesti Conserve, il marchio passa a Neri Sottoli

Dopo la chiusura dello stabilimento di Cutigliano (Pt) e il licenziamento dei dipendenti, Neri Industria Alimentare acquisisce il brand storico della montagna pistoiese e punta al rilancio nel segmento premium dei funghi porcini
Olive Neri Sottoli in ciotola con pane. Nesti Conserve salva il marchio.

Nesti Conserve riparte da Neri Industria Alimentare. Il marchio storico della montagna pistoiese, attivo fino a poche settimane fa a Cutigliano (Pt), è stato acquisito dall’azienda alimentare conosciuta sul mercato con il brand Neri Sottoli. A confermare l’operazione è stato Stefano Baronti, che insieme al fratello Alessio guida il gruppo con sede a Lamporecchio.

L’acquisizione arriva dopo la chiusura dell’azienda fondata da Eolo Nesti e portata avanti per tre generazioni dalla famiglia Nesti. Nelle scorse settimane, la società aveva cessato la produzione inviando lettere di licenziamento ai nove operai e agli addetti amministrativi. Il nuovo progetto industriale sarà presentato durante l’edizione 2026 di TuttoFood e punta a rilanciare il marchio nel comparto dei funghi porcini, sia sottolio sia secchi. “L’operazione apre una nuova fase per il marchio e si inserisce in un progetto industriale preciso”, ha spiegato Baronti al quotidiano La Nazione, sottolineando come l’obiettivo sia valorizzare un brand storico in una categoria “altamente identitaria, tecnica e selettiva”.

Secondo il management di Neri Industria Alimentare, l’acquisizione rappresenta una scelta strategica orientata a marchi riconoscibili e prodotti specializzati, in segmenti dove reputazione, qualità e credibilità risultano determinanti. Nesti Conserve, grazie alla sua storia e alla forte identità costruita nel settore dei porcini, entrerà così nel portafoglio del gruppo con un ruolo dedicato.

In una prima fase, il marchio sarà sviluppato nello stabilimento di Lamporecchio (Pt), struttura che negli ultimi anni ha beneficiato di investimenti in tecnologie e attrezzature fino a raggiungere sette linee produttive operative. Resta però aperta la possibilità di mantenere un legame produttivo con Cutigliano e la montagna pistoiese. “Sarebbe un onore poter mantenere nel luogo originario una qualche forma produttiva collegata al brand”, ha aggiunto Baronti, ipotizzando per il futuro lavorazioni specifiche legate ai funghi secchi direttamente nel territorio d’origine del marchio.

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