Apicoltura Piana archivia il 2025 con ricavi pari a 26,3 milioni di euro e un utile netto di 850.000 euro. Nonostante le criticità che hanno caratterizzato il comparto, segnato da rese in calo per i mieli primaverili, scarsità di materia prima e rincari nei costi di approvvigionamento, l’azienda di Castel San Pietro Terme è riuscita a mantenere stabili i volumi, rafforzando la propria presenza sui mercati grazie a una oculata gestione delle scorte.
La spinta di Piana Miele e i nuovi investimenti
Particolarmente dinamica la performance del marchio Piana Miele, che ha registrato un incremento del fatturato superiore al 12% consolidando il posizionamento dell’azienda nel segmento consumer. Per sostenere questa traiettoria di sviluppo, la realtà emiliana ha completato un importante piano di investimenti: circa 3.000 metri quadrati aggiuntivi sono stati destinati a magazzino e logistica, affiancati dall’installazione di una nuova linea di confezionamento che punta a raddoppiare la capacità produttiva.
Il futuro nel polo della prima colazione
“Siamo soddisfatti di un anno complesso, ma che ha gettato basi solide per il futuro“, ha dichiarato Massimo Mengoli, Amministratore delegato di Apicoltura Piana. “Abbiamo potenziato il progetto industriale FlaRa Holding, un ecosistema integrato pensato per unire aziende alimentari e agricole. La nostra visione è creare un gruppo specializzato nel mondo della prima colazione e del consumo quotidiano, mettendo insieme miele, biscotti, bevande e altre categorie complementari“.
Oggi il Gruppo FlaRa, che oltre ad Apicoltura Piana include la realtà biscottiera Tattini e il player nelle bevande sodate Meadlight Drinks, supera i 40 milioni di euro di fatturato, puntando a creare una piattaforma italiana d’eccellenza capace di fare leva su filiere controllate e marchi ad alto valore aggiunto.