Francesco Mutti parla al Forum del Largo Consumo di Centromarca davanti a uno sfondo rosso con il logo dell'associazione.

Centromarca presenta il nuovo codice etico e dà appuntamento al secondo Forum del Largo Consumo

L’associazione annuncia la seconda edizione dell’evento romano, che intende essere l’occasione per chiamare a raccolta l’intera filiera del largo consumo e proporre alle istituzioni politiche industriali e soluzioni di lungo periodo
Francesco Mutti parla al Forum del Largo Consumo di Centromarca davanti a uno sfondo rosso con il logo dell'associazione.

Una bussola morale e strategica per consolidare il rapporto di fiducia con dipendenti, collaboratori e stakeholder. Questo l’obiettivo del nuovo codice etico e dei valori associativi presentato da Centromarca durante i lavori dell’assemblea 2026

Attraverso cinque pilastri fondamentali, ovvero legalità, integrità, trasparenza, responsabilità e rispetto– ha sottolineato il Presidente dell’Associazione, Francesco Mutti (nella foto) – il codice detta regole concrete per la nostra organizzazione. Sancisce l’assoluto rispetto delle normative e della gestione dei rischi, promuove l’inclusione e la valorizzazione delle diversità – anteponendo il pensiero umano alla complessità digitale – e integra l’agire sostenibile in linea con i criteri Esg e l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Al contempo, fissa norme stringenti sulla tutela dei dati, sulla prevenzione dei conflitti di interesse e sul rispetto rigoroso della libera concorrenza nel mercato, ponendo come vincolo inderogabile la tutela della salute, della sicurezza e della dignità dei lavoratori in ogni ambito associativo e aziendale”.

Idm in dialogo con l’esecutivo

Nel corso dell’incontro, è stato anche annunciato quello che Centromarca considera il grande snodo strategico della sua attività istituzionale: il secondo Forum del Largo Consumo, in programma a Roma il prossimo 30 settembre.

In un momento di difficoltà economiche crescenti e di potenziale fiammata inflattiva – ha affermato Muttioccorre sviluppare una riflessione adeguata sul settore, senza limitarsi a superficiali grida d’allarme che ottengono successo sui media, ma non spiegano dinamiche e prospettive di una filiera centrale per milioni di famiglie. Per questo abbiamo deciso di confermare, allargandolo ad altri attori, l’evento che ha avuto l’anno scorso la sua prima edizione. L’appuntamento del prossimo settembre segna un’ulteriore evoluzione per la nostra associazione, che sceglie di proporsi come promotore di un dialogo di filiera sulle politiche di settore. L’obiettivo del Forum è ambizioso e necessario: vogliamo discutere di largo consumo in maniera coordinata, chiamando a raccolta tutta la filiera– dal settore agroalimentare e della cura casa/persona fino alla distribuzione organizzata e al comparto del fuori casa – per superare le frammentazioni del passato, superare la logica delle istanze estemporanee e proporre alle Istituzioni politiche industriali e soluzioni di lungo periodo”.

L’appuntamento romano vedrà le proprie proposte di policy sottoposte da Centromarca alle istituzioni solidamente ancorate a evidenze oggettive e verificabili. “A questo scopo – ha precisato Muttivalorizzeremo il lavoro del nostro centro studi attraverso la formula del ‘data-driven dialogue’, dove ogni blocco tematico sarà aperto da dati chiave, per poi svilupparsi nel confronto tra filiera, consumatori e rappresentanti del governo”.

Il Forum punta, dunque, a rappresentare l’hub naturale in cui la filiera integrata, l’analisi dei nuovi trend di consumo digitali e fisici e le dinamiche competitive delle Pmi si fonderanno in una sintesi unitaria. “Sarà il luogo – ha concluso Mutti – in cui l’industria di marca dialogherà in modo continuativo con i vertici dell’esecutivo per tradurre i nostri ‘perché’ in riforme strutturali, semplificazioni normative e strategie di internazionalizzazione a difesa del made in Italy nel mondo”.

© Riproduzione riservata