Fermezza e pragmatismo sono i valori guida di Conad Adriatico, che chiude il 2025 consolidando la propria leadership in Area 4. La cooperativa ha approvato un bilancio che registra un fatturato superiore a 2,35 miliardi di euro (+4,83% rispetto all’anno precedente), un patrimonio netto consolidato di circa 411 milioni e una quota di mercato del 17,64% nei territori di competenza.
In un contesto ancora caratterizzato da incertezze economiche e da una dinamica demografica sfavorevole nel Mezzogiorno, Conad Adriatico ha continuato a puntare sulla strategia Bassi e Fissi, rafforzando la fiducia dei clienti verso l’insegna. L’utile netto si attesta a 38 milioni di euro, contribuendo a sostenere i programmi di sviluppo futuri. Risultati che confermano la solidità del modello cooperativo e la capacità dell’organizzazione di crescere in modo costante.
“Come ripeto spesso – afferma Antonio Di Ferdinando, Amministratore delegato di Conad Adriatico – il nostro è un passo da montanaro: non facciamo fuochi d’artificio, siamo molto pragmatici e procediamo con una crescita graduale ma continua. Abbiamo risposto alle sfide del mercato investendo sulla rete, sull’offerta e sulla qualità del servizio. L’impegno dei soci e dei collaboratori è stato ancora una volta determinante. Quando le famiglie hanno meno margine di errore nella spesa, il nostro dovere è essere all’altezza con prodotti di qualità, prezzi accessibili e punti vendita efficienti. È su questo che continueremo a lavorare”.
Piano triennale da 270 milioni
Lo sguardo è già rivolto al futuro attraverso un piano di investimenti da oltre 270 milioni di euro nel triennio 2025-2027. Risorse che saranno destinate allo sviluppo della rete commerciale, all’efficientamento energetico dei punti vendita e alla digitalizzazione dei processi.
Il radicamento territoriale resta uno dei principali punti di forza della cooperativa, che oggi conta 446 punti vendita, 261 soci imprenditori e circa 9.000 collaboratori attivi tra Italia, Albania e Kosovo.
La ristorazione dà la spinta
Tra le aree più dinamiche emerge la ristorazione, sia all’interno dei punti vendita sia attraverso formule dedicate. Un progetto che per Conad Adriatico sta progressivamente prendendo forma anche come insegna autonoma. “La ristorazione è probabilmente uno degli ambiti su cui stiamo concentrando maggiormente la nostra attenzione – spiega il Direttore generale Walter Boccuni – e ci sta dando importanti soddisfazioni perché ci consente di diversificare il business. Si tratta di un’attività con livelli di profittabilità più elevati, che ci permette di destinare ulteriori risorse alla competitività dell’offerta commerciale. Stiamo ragionando sullo sviluppo di un’insegna stand alone, Sapori e Sorrisi. Finora abbiamo sempre collocato i ristoranti accanto a strutture commerciali di successo, beneficiando dei flussi generati dai punti vendita. Ma riteniamo che la proposta possa funzionare anche in città di medie e grandi dimensioni. Del resto, con una spesa di circa 15 euro siamo in grado di offrire un pasto completo ai nostri clienti”.
Sostenibilità e filiera locale
Accanto agli obiettivi economici, Conad Adriatico prosegue il percorso sul fronte Esg. Con il secondo bilancio di sostenibilità, la cooperativa conferma il proprio impegno verso le comunità locali, destinando oltre 2,8 milioni di euro a iniziative di sviluppo sociale e territoriale. Resta centrale anche il sostegno alle produzioni locali. Nel 2025 la collaborazione con 529 fornitori del territorio ha generato un volume d’affari superiore a 475,7 milioni di euro, a conferma del ruolo della cooperativa come motore di crescita per le filiere regionali. A completare l’offerta è l’ecosistema digitale Hey Conad, che amplia l’esperienza d’acquisto in chiave omnicanale attraverso servizi che spaziano dalla spesa online alla mobilità sostenibile.
Conad Adriatico nelle Marche
Nel 2025 Conad Adriatico era presente nelle Marche con 68 punti vendita nelle province di Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, nella città di Ancona e in alcuni comuni della relativa provincia, gestiti da 68 soci imprenditori, per un giro d’affari di oltre 410 milioni di euro e una quota di mercato del 20,73%. Il legame con l’economia locale si consolida attraverso la collaborazione con 173 fornitori del territorio per un fatturato di oltre 136,5 milioni di euro.
Abruzzo e Molise
In Abruzzo la cooperativa conta 140 punti vendita,e 15 in Molise, gestiti da 105 soci imprenditori, per un giro d’affari di oltre 905 milioni di euro in Abruzzo e oltre 114 milioni in Molise. Conad Adriatico è la prima insegna in entrambe le regioni, con quote di mercato rispettivamente del 31,42% e del 19,45%. Il legame con l’economia locale si consolida attraverso la collaborazione con 159 fornitori abruzzesi e 34 molisani per un fatturato complessivo di oltre 170 milioni di euro.
Puglia e Basilicata
L’anno scorso Conad Adriatico era presente in Puglia e Basilicata con 189 punti vendita gestiti da 87 soci imprenditori, per un giro d’affari complessivo di circa 818 milioni di euro e una quota di mercato del 12,77% in Puglia. Il legame con l’economia locale si consolida attraverso la collaborazione con 163 fornitori del territorio per un fatturato complessivo di circa 170 milioni di euro.
Albania e Kosovo
In Albania e Kosovo l’insegna vanta 34 punti vendita nelle città di Berat, Durazzo, Elbasan, Fier, Kavajë, Korçë, Pristina, Scutari, Tirana e Valona, a conferma di un forte impegno in un mercato internazionale in crescita.