Il gruppo Conad rinnova il suo impegno verso la formazione e il supporto alle nuove generazioni attraverso il Progetto Scuola, l’iniziativa promossa da Fondazione Conad ETS in collaborazione con Unisona. L’ultima edizione ha coinvolto oltre 7.600 studenti, offrendo uno spaccato inedito sul vissuto dei ragazzi italiani nel 2026, analizzato scientificamente da Ipsos Doxa.
Fragilità e desiderio di futuro: il ritratto di una generazione
L’indagine rivela una generazione complessa. Sebbene il 70% degli intervistati coltivi un sogno, emerge un forte bisogno di riconoscimento e di ascolto da parte degli adulti. Un punto critico evidenziato dallo studio è la discrepanza tra la percezione di sé e quella dei coetanei: i ragazzi si mostrano più ottimisti verso se stessi che verso il gruppo, il che evidenzia una diffusa insicurezza relazionale.
La scuola come hub educativo e relazionale
Il progetto, arrivato alla sua quarta edizione, ha raggiunto circa 200.000 studenti in oltre tremila istituti, toccando temi cruciali come la sostenibilità, i diritti umani e il benessere psicologico. La scuola si conferma non solo un luogo di apprendimento, ma un presidio essenziale per la mediazione riparativa e il contrasto al bullismo, dove il confronto autentico diventa leva per costruire la propria identità.
Intelligenza artificiale e supporto emotivo
Un dato innovativo emerso dalla ricerca riguarda il ricorso al supporto tecnologico: l’11% degli studenti utilizza l’intelligenza artificiale come fonte di ascolto emotivo nei momenti difficili, superando persino il ricorso ai famigliari allargati. Questo trend impone alle istituzioni una riflessione sulla necessità di costruire una rete educativa più coesa, che sappia coniugare innovazione, ascolto attivo e responsabilità condivisa tra scuola e territorio. Per consultare i dati completi e scaricare il report ufficiale è possibile visitare il portale di Fondazione Conad ETS.