Antonio Ferraioli, CEO La Doria, sorride. Leader dell'azienda alimentare italiana, ritratto con logo aziendale.

La Doria, oltre 100 milioni di investimenti nel biennio 2025-2026

Il gruppo accelera l'espansione industriale con l'obiettivo di ottimizzare la capacità produttiva e potenziare l'efficienza operativa
Antonio Ferraioli, CEO La Doria, sorride. Leader dell'azienda alimentare italiana, ritratto con logo aziendale.

Un piano di espansione industriale senza precedenti per La Doria. Il leader europeo nella fornitura di specialità private label ha ufficializzato un ambizioso programma di investimenti che, tra il 2025 e il 2026, supererà i 100 milioni di euro complessivi. Dopo i 45 milioni di euro stanziati nel 2025, il gruppo prevede per l’anno in corso un esborso di circa 60 milioni, volto a consolidare l’integrazione delle realtà acquisite e a potenziare l’efficienza degli impianti.

Sinergie post-acquisizioni e crescita produttiva

L’attuale fase di sviluppo industriale segue l’intenso ciclo di acquisizioni perfezionato nel biennio 2024-2025, che ha trasformato radicalmente il perimetro del gruppo. Operazioni strategiche come l’ingresso di Clas, Pasta Lensi e le attività di Feger hanno permesso all’azienda di ampliare il portafoglio prodotti, includendo segmenti come la pasta, e di raddoppiare gli stabilimenti, oggi 12, e distribuiti in cinque regioni italiane. Parallelamente, la nascita di Windoria, joint venture tra la casa madre italiana e Winland Foods negli Usa, segna un ulteriore tassello nell’internazionalizzazione della strategia aziendale.

Focus tecnologico e sostenibilità

Il cuore del piano di investimenti risiede nell’efficientamento e nell’automazione. Tra i progetti di punta, l’installazione di una nuova linea per la produzione di scatole ad Angri, che porterà la capacità produttiva a 1,2 miliardi di pezzi annui. Non mancano i riflettori puntati sull’Esg: il gruppo sta potenziando l’uso di energie rinnovabili, con l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici e caldaie ad alta efficienza in diversi siti produttivi, tra cui Fisciano, Lavello e Chiusanico. Antonio Ferraioli (nella foto), Presidente e Amministratore delegato, ha sottolineato come tali risorse permettano al gruppo di rispondere con maggiore agilità alle crescenti esigenze della Gdo globale, mantenendo elevati standard di qualità e continuità operativa.

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