Spaghetti, penne e farfalle di pasta secca disposte su uno sfondo giallo brillante per un piatto di pasta creativo.

Oltre il solito piatto di pasta

Viaggio tra i nuovi consumi: le varianti ad alto contenuto proteico, la pasta fresca che attira i capitali e la conferma neuroscientifica del valore della convivialità
Spaghetti, penne e farfalle di pasta secca disposte su uno sfondo giallo brillante per un piatto di pasta creativo.

La pasta continua a percorrere la strada della ricerca, da alcuni anni concentrata non solo sulla qualità gastronomica e sui formati, ma anche sulle proprietà nutrizionali. Lo dimostrano le paste vegetali, a base di cereali e legumi – che nel 2025 hanno segnato il +23% nel numero di consumatori (fonte YouGov Shopper) – e i numerosi lanci, succedutisi nell’ultimo biennio, di referenze a elevato contenuto di proteine. Dal canto suo, il comparto del riso scommette su innovazione e sostenibilità per rispondere alle sfide del climate change e dei costi di produzione. Su ambo i fronti, anche l’innovazione tecnologica è al centro degli investimenti di alcuni importanti player.

LA PASTA STIMOLA LE RELAZIONI

Dal mondo della ricerca arrivano interessanti insights anche in ambito non strettamente tecnologico. Una ricerca del Behavior & Brain Lab dell’Università Iulm, condotta per conto dei pastai di Unione Italiana Food, conferma scientificamente ciò che da sempre sperimentiamo nella quotidianità: mangiare un piatto di pasta insieme unisce più di un film o un gioco di gruppo. Per la prima volta, il potere socializzante della pasta è stato misurato con strumenti neuroscientifici.

Brain tracking, analisi del battito cardiaco e della micro-sudorazione su un campione di 40 persone hanno rilevato che condividere la pasta stimola emozioni positive e rafforza i legami sociali in modo significativamente superiore ad altre attività di gruppo. La ricerca ha reso evidente che condividere un pasto semplice come un piatto di pasta può essere un modo efficace per connettere emotivamente persone tra loro sconosciute e diverse.

Lo studio è stato realizzato in due step: come hanno performato le varie attività di condivisione e quale attività ha generato una migliore interazione e connessione tra i partecipanti. In base ai parametri adottati, i risultati evidenziano che il consumo di un piatto di pasta produce una potente attivazione emozionale in chi condivide l’esperienza, con valori più alti rispetto a quelli prodotti da fare un gioco collaborativo, guardare un film o chiacchierare liberamente. La stessa tendenza si verifica andando a vedere l’indicatore di memoria: la pasta si riconferma “cibo della memoria” e catalizzatrice di ricordi condivisi. È, infine, l’attività che maggiormente ha attivato emozioni positive, riducendo quelle negative.

L’esposizione ha messo in evidenza il ruolo del packaging come elemento chiave di connessione tra industria, distribuzione e consumatore, valorizzando quei progetti capaci di integrare innovazione tecnologica, sostenibilità e identità di marca. In questo contesto si è inserita la Special Box di pasta Etichetta Gialla di Sgambaro, scelta come esempio di eccellenza italiana nel packaging e nel design del prodotto alimentare, perché ha saputo coniugare qualità della materia prima, cura del processo produttivo e coerenza visiva.

PASTA FRESCA E PRIVATE EQUITY

Anche la pasta fresca si conferma un comparto in costante fermento. Nel segmento più vivace, quello della ripiena, l’innovazione riguarda non solo l’ingredientistica e i relativi abbinamenti, ma anche l’attenzione verso temi quali il benessere, la funzionalità e il free from. Basti pensare alla linea senza lattosio lanciata da Gruppo Fini.

Il dinamismo del mercato ha attirato anche l’attenzione dei fondi. Alkemia SGR, con un coinvestimento da parte di Banca Ifis, ha lanciato Food Excellence, un nuovo fondo di private equity dedicato al settore agroalimentare italiano. Il progetto si è concretizzato con il varo di Convivio, una holding operativa creata per aggregare e valorizzare le migliori realtà del settore food, con un focus particolare sulla pasta fresca e sui piatti pronti.

In un settore che rimane frammentato, Convivio punta a raggiungere i 100 milioni in cinque anni. La holding ha già completato l’acquisizione del 100% di cinque aziende d’eccellenza: Valsugana Sapori (Trentino), Parmachef (Emilia-Romagna), Casanova Food e il brand Pasta di Venezia (Veneto), Pastificio Cecchin (Veneto) e Poggiolini (Toscana). Le famiglie fondatrici e i manager storici delle aziende acquisite rimangono alla guida, garantendo continuità e valorizzando il know-how locale.

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