Veduta aerea della sede Pietro Coricelli circondata dalla campagna umbra, con stabilimento produttivo e parcheggio.

Pietro Coricelli, vendite record per 78 milioni di litri nel 2025

L’azienda olearia di Spoleto chiude il 2025 in crescita: fatturato di 389 milioni di euro, quota export al 58% e massiccio piano di investimenti nell’energia sostenibile
Veduta aerea della sede Pietro Coricelli circondata dalla campagna umbra, con stabilimento produttivo e parcheggio.

Il 2025 si chiude all’insegna della crescita per Pietro Coricelli, che archivia l’esercizio confermando la solidità del proprio percorso industriale. Nonostante le turbolenze che hanno caratterizzato il mercato delle materie prime, la società ha registrato ricavi prossimi ai 400 milioni di euro, a testimonianza di una strategia che punta con decisione su qualità e internazionalizzazione.

Numeri in crescita e leadership nel segmento evo

Il risultato più significativo risiede nei volumi: Coricelli ha commercializzato 78,7 milioni di litri di olio, un balzo del 25,3% rispetto al 2024. Un dato che consolida la leadership nel comparto dell’olio extra vergine di oliva, dove l’azienda umbra mantiene una quota a volume del 12,4% sul mercato italiano. Sotto la presidenza di Chiara Coricelli, la terza generazione alla guida dell’impresa ha innalzato il fatturato dai 116 milioni del 2018 agli attuali 389 milioni.


I risultati raggiunti nel 2025 confermano la capacità dell’azienda di crescere anche in uno scenario caratterizzato da forte instabilità dei mercati e delle materie prime, dichiara 
la Presidente e Ad Chiara Coricelli. “L’incremento dei volumi, il consolidamento della leadership nel comparto extra vergine e la crescita dell’export testimoniano la validità delle scelte strategiche intraprese negli ultimi anni. Continueremo a investire nella qualità, nel valore del 100% italiano, nell’innovazione e nella sostenibilità come leve fondamentali per lo sviluppo futuro“.

Export e sostenibilità come driver strategici

L’internazionalizzazione rappresenta ormai, infatti, il cuore pulsante del modello di business: la quota export ha raggiunto il 58% del fatturato complessivo, per oltre 226 milioni di euro. Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato estero, e assorbono il 43% dell’export totale. Parallelamente, l’azienda prosegue il piano di ammodernamento del polo di Spoleto, con oltre 13 milioni di euro investiti nel triennio per potenziare logistica, stoccaggio e transizione energetica attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici da 640 kWp. Per un quadro completo su performance e strategie Esg, è possibile consultare il Report Integrato 2025 dell’azienda.

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