Si sblocca solo in parte la complessa vicenda di Realco, la cooperativa distributiva reggiana che fa capo a circa 130 supermercati a insegna Sigma, Ecu ed Economy. Nella procedura di vendita disposta dal Tribunale di Bologna nell’ambito della crisi aziendale, l’unico lotto ad aver trovato un acquirente è stato il numero 5, aggiudicato per 22 milioni di euro a una partecipazione congiunta di Conad Centro Nord e Conad Nord Ovest.
L’operazione riguarda nove supermercati con i relativi rami d’azienda e cinque immobili di proprietà della cooperativa. I punti vendita interessati hanno superfici comprese tra circa 400 e oltre 1.000 metri quadrati e includono cinque negozi in provincia di Reggio Emilia: i Sigma di San Martino in Rio, via Conti a Montecchio Emilia e Carpineti, oltre agli Ecu di via Einstein a Montecchio Emilia e Villa Minozzo. Completano il perimetro due punti vendita in provincia di Modena, uno a Bologna e uno a Marina di Massa. Tra gli immobili ceduti figurano due strutture a Castellarano e altre proprietà a Castelnovo Monti, San Polo d’Enza e Medolla. Per l’assegnazione definitiva sarà comunque necessario attendere il 10 luglio prossimo.
Nessun interesse per l’intero complesso aziendale
L’esito della procedura rappresenta però una battuta d’arresto per il piano di salvataggio della cooperativa. Nessuna offerta è infatti arrivata per il lotto principale, il numero 1, che comprendeva l’intero complesso aziendale ed era posto in vendita ad una base d’asta di 40 milioni di euro. Nessun acquirente si è fatto avanti neppure per gli altri lotti messi sul mercato.
Restano così al momento senza compratore circa 40 negozi di proprietà, la sede centrale di Reggio Emilia, il centro logistico di via Pertini, il cash&carry di via Rosmini e altri asset strategici del gruppo. Nelle settimane precedenti erano circolati i nomi di diversi operatori della grande distribuzione interessati agli asset Realco, tra cui Distribuzione Italiana, Carrefour-Gs, Crai, Migros, Selex, Lidl, Eurospin e VéGé. Ma al momento dell’asta l’unica offerta formalizzata è stata quella presentata dalle due cooperative del sistema Conad.
Oggi il deposito del piano di concordato
Oggi verrà depositato presso il Tribunale di Bologna il piano di concordato preventivo in continuità indiretta. L’obiettivo è garantire la prosecuzione dell’attività diretta di Realco fino alla fine di luglio. Entro quella data dovrebbe essere organizzata una nuova procedura competitiva finalizzata alla vendita degli asset ancora disponibili, compresi supermercati, immobili, sede direzionale e piattaforma logistica.
Occupazione, resta l’emergenza
La situazione continua a destare preoccupazione sul fronte occupazionale. Il passaggio dei nove punti vendita a Conad comporterà il trasferimento di circa trenta lavoratori impiegati nei due negozi a gestione diretta di Realco coinvolti nell’operazione. Più complessa la situazione per il resto della forza lavoro. Secondo le organizzazioni sindacali, nelle scorse settimane è stata erogata la cassa integrazione ai dipendenti dei punti vendita chiusi e della sede centrale, mentre per il personale della piattaforma logistica è stato attivato un contratto di solidarietà.
Rimane aperta la questione che riguarda oltre 450 dipendenti diretti del gruppo, ai quali si aggiungono circa mille addetti dell’indotto e delle attività collegate. Il prossimo passaggio sarà il tavolo di crisi convocato in Regione Emilia-Romagna, al quale parteciperanno sindacati, azienda e istituzioni per fare il punto sul futuro della cooperativa.
L’esito dell’asta riduce inoltre le risorse immediatamente disponibili per il soddisfacimento dei creditori: rispetto ai 40 milioni attesi dalla cessione dell’intero gruppo, il concordato potrà al momento contare soltanto sui 22 milioni derivanti dalla vendita del lotto assegnato.