Monini

Monini, la sostenibilità come linea guida

Il bilancio di sostenibilità 2025 dell’azienda olearia umbra ne conferma l’impegno dal campo alla tavola, a tutela del settore e dei consumatori
Monini

Il 2025 si chiude all’insegna di ottimi risultati economici per Monini che raggiunge i 239 milioni di euro di fatturato consolidato. L’azienda olearia spoletina ha commercializzato oltre 36 milioni di bottiglie, per un totale di 29 milioni di litri di olio, raggiungendo 70 paesi. Ma il bilancio di sostenibilità 2025, il quinto redatto da Monini, va oltre questi dati, testimoniando il rafforzato impegno del gruppo per una catena del valore consapevole, rigorosa e trasparente.

Il nostro settore sta attraversando, ormai da diversi anni, una stagione di difficoltà che richiede cambiamenti strutturali. Il nostro intento è quello di diventare motori di questa trasformazione per poter mettere a disposizione dell’intera filiera la competenza di un’azienda leader con la passione che ci ha sempre contraddistinto in oltre 100 anni di storia”, commenta Zefferino Monini, Presidente e Ad dell’azienda.

Il Bosco Monini

Tra gli investimenti di maggior rilievo, il Bosco Monini ha messo a dimora ulteriori 50.000 ulivi in Toscana. Il progetto, avviato nel 2020, ha raggiunto così 1.618 ettari di superficie totale (di cui 637 a oliveto, pari a un numero complessivo di 832.838 ulivi) coltivati secondo i principi biologici certificati Icea. Un laboratorio di olivicoltura moderna, che riduce l’utilizzo di sostanze chimiche, migliora la qualità del suolo favorendo la biodiversità e ottimizza i consumi idrici attraverso un sistema di irrigazione di precisione.

Una visione, questa, che l’azienda promuove anche con i fornitori: all’edizione 2025 dello Zefferino d’Oro, l’appuntamento che celebra l’eccellenza dell’olio evo italiano, hanno partecipato 25 frantoiani e 54 partite di olio valutate secondo soglie qualitative stabilite da Monini, molto più restrittive rispetto a quelle previste dalla normativa vigente.

Qualità sempre più al centro

Nel 2025 il laboratorio di controllo qualità ha intensificato l’attività, con un incremento medio del 33% delle determinazioni analitiche, confermando l’impegno dell’azienda e ampliando il monitoraggio dei pesticidi e dei contaminanti. 9.600 assaggi e oltre 200.000 parametri analizzati a tutela della sicurezza e della qualità del prodotto: le linee Bios e GranFruttato sono certificate Ceq (Consorzio extravergine di qualità) e i prodotti Monini hanno ottenuto 33 premi. L’azienda ha inoltre introdotto una nuova etichetta che migliora la protezione del prodotto dalla luce e ampliato l’uso di materiali compostabili e riciclabili: sia negli imballaggi sia nel packaging.

In ambito sociale, Monini ha rinnovato il supporto alla Fondazione Umberto Veronesi erogando la quinta borsa di ricerca sui benefici nutraceutici dell’olio evo, nell’ambito di un percorso iniziato nel 2021. A partire dal 2020, l’azienda ha coinvolto oltre 3.000 scuole e 91.000 studenti in programmi di educazione alimentare e ha preso parte a iniziative rivolte a favorire uno stile di vita sano. Numerose le attività sul territorio, dalla promozione di eventi culturali tramite la Fondazione Monini al sostegno ad associazioni sportive, fino alla sponsorship del Festival dei Due Mondi.

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