Orsero ha formalizzato una joint venture con il Gruppo Trucco, uno dei principali player nella distribuzione di frutta e verdura negli Stati Uniti. L’operazione segna il debutto ufficiale della multinazionale italiana nel mercato nordamericano, considerato la piazza più dinamica e vasta al mondo per il settore dei prodotti freschi.
Continuità gestionale e sinergie
L’intesa prevede l’ingresso di Orsero nel capitale sociale di Trucco, pur mantenendo la governance operativa d’oltreoceano. Nick Pacia, proprietario e Ceo di Trucco, manterrà la maggioranza e la guida della società, garantendo la continuità nelle relazioni commerciali e nella cultura aziendale. Al contempo, Raffaella Orsero (nella foto), Vicepresidente e Ceo, e Matteo Colombini, Ceo di Orsero, entreranno a far parte del Cda della realtà americana. Questa struttura punta a preservare le competenze specifiche che hanno reso il partner statunitense un punto di riferimento, integrandole con l’esperienza consolidata del gruppo italiano.
Un hub strategico per l’espansione
Con sedi operative nel Bronx e a Vineland, Trucco garantisce una distribuzione capillare su tutto il territorio americano. L’integrazione delle gamme produttive, che spaziano da kiwi, mirtilli e agrumi, fino all’aglio e alla frutta secca, permetterà a entrambe le aziende di elevare gli standard di offerta. Per il management di Orsero, questa operazione rappresenta una svolta trasformativa: la presenza diretta in una nuova geografia, caratterizzata da una domanda crescente, apre scenari di crescita promettenti, consolidando la strategia di integrazione verticale che contraddistingue il gruppo italiano da oltre 50 anni.
Raffaella Orsero e Matteo Colombini hanno commentato: “Oggi è un momento storico per Orsero: per la prima volta entriamo negli Stati Uniti, il mercato di consumo più grande e dinamico al mondo per i prodotti ortofrutticoli freschi. Gli Stati Uniti rappresentano un mercato in espansione, ricco di opportunità e sinergie commerciali e caratterizzato da una crescente domanda di prodotto fresco”.