Vittorio Frescobaldi, icona del vino toscano, ritratto in una cantina storica circondato da botti di legno di rovere.

Addio a Vittorio Frescobaldi, simbolo del vino toscano

Esponente della 31esima generazione della famiglia, ha accompagnato la crescita dell’azienda e l’affermazione del vino toscano sui mercati internazionali. Aveva 97 anni
Vittorio Frescobaldi, icona del vino toscano, ritratto in una cantina storica circondato da botti di legno di rovere.

È morto a Firenze all’età di 97 anni il marchese Vittorio Frescobaldi, tra gli imprenditori che hanno segnato la storia del vino toscano e contribuito alla sua affermazione sui mercati internazionali.

Nato a Firenze il 30 novembre 1928, Vittorio Frescobaldi apparteneva alla 31esima generazione di una famiglia il cui legame con la viticoltura risale al Medioevo e si è sviluppato nell’arco di oltre 700 anni. Nel corso dei secoli, i Frescobaldi hanno fornito i propri vini alla corte reale d’Inghilterra, ai pontefici e ad alcune delle più importanti casate nobiliari europee, a partire dai Medici.

Dopo la laurea in agraria, conseguita all’Università di Firenze nel 1953, Vittorio entrò nell’impresa di famiglia, arrivando a guidarla insieme ai fratelli Ferdinando e Leonardo. Sotto la loro gestione, la storica realtà fiorentina accelerò il proprio percorso di crescita, puntando sulla valorizzazione delle diverse espressioni della viticoltura toscana e, soprattutto, sull’espansione internazionale. La sua attività imprenditoriale si sviluppò durante una fase di profonda trasformazione del vino italiano, passato progressivamente da un prodotto destinato soprattutto al mercato nazionale a un’eccellenza riconosciuta a livello globale.

La collaborazione con Robert Mondavi e la nascita di Tenuta Luce

Tra le tappe più significative della carriera di Vittorio Frescobaldi figura la collaborazione avviata nel 1995 a Montalcino con l’imprenditore statunitense Robert Mondavi. Dalla partnership nacque Tenuta Luce, progetto che mise insieme competenze, culture e tradizioni enologiche diverse e che sarebbe diventato uno dei nomi più riconoscibili della nuova stagione del vino toscano. Negli anni successivi, il mondo Frescobaldi ampliò ulteriormente la propria presenza nei territori più prestigiosi della regione, da Montalcino a Bolgheri, consolidando un portafoglio di tenute e denominazioni che ha contribuito al posizionamento internazionale del gruppo.

Negli ultimi anni, Frescobaldi aveva progressivamente trasferito il testimone alla nuova generazione. La guida dell’azienda era passata al figlio Lamberto Frescobaldi, mentre Vittorio aveva continuato a rappresentare un punto di riferimento per la famiglia e una personalità autorevole per il mondo del vino.

Il cordoglio di Unione Italiana Vini

Unione Italiana Vini ha espresso il proprio profondo cordoglio per la scomparsa, ricordando Vittorio Frescobaldi come protagonista della storia del vino italiano e padre del Presidente UIV Lamberto Frescobaldi. “Vittorio Frescobaldi ha contribuito in maniera significativa all’affermazione e alla crescita dell’enologia toscana”, ha sottolineato UIV, ricordandone il ruolo nell’evoluzione del settore e nel rafforzamento del prestigio del vino toscano sui mercati internazionali.

Secondo UIV, alla guida della storica azienda di famiglia insieme ai fratelli Ferdinando e Leonardo, Frescobaldi seppe interpretare con lungimiranza le trasformazioni del comparto, sostenendo una maggiore apertura internazionale e valorizzando le diverse identità e i territori vitivinicoli della Toscana.

Il consiglio nazionale, la giunta, il segretario generale Paolo Castelletti, la direzione e tutto lo staff dell’associazione si sono stretti con affetto a Lamberto Frescobaldi e alla sua famiglia, esprimendo le più sentite condoglianze per la perdita di una figura che “ha legato una storia familiare lunga oltre sette secoli alla modernizzazione e all’internazionalizzazione del vino italiano”.

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