Stabilimento Ferrero di Alba. Fatturato Ferrero Italia in crescita. Marchio Ferrero in evidenza.

Ferrero riorganizza la governance, nascono il polo Core e quello per gelati e cereali

Il gruppo di Alba rinnova i vertici con due nuove divisioni strategiche per consolidare la competitività globale e supportare la crescita nel settore
Stabilimento Ferrero di Alba. Fatturato Ferrero Italia in crescita. Marchio Ferrero in evidenza.

Ferrero ha dato il via ad una fase cruciale della propria evoluzione societaria, inaugurando un nuovo assetto di governance progettato per affrontare le sfide di un mercato globale sempre più complesso. Sotto la guida di Giovanni Ferrero, che assume il ruolo di presidente di Ferrero International, il gruppo ha definito una struttura organizzativa volta a rafforzare la leadership nei segmenti storici e a presidiare con efficacia le nuove categorie merceologiche.

La nuova architettura aziendale

L’azienda ha ufficializzato la nascita di due macroaree strategiche. La divisione Ferrero Core, affidata ad Alessandro Nervegna, gestirà il perimetro storico dell’azienda, inclusi brand iconici come Nutella, Kinder e Ferrero Rocher, oltre al segmento dei prodotti better for you. Parallelamente, nasce il polo dedicato a gelati e cereali, che sarà guidato dall’attuale Ceo del gruppo, Lapo Civiletti. Quest’ultimo assumerà inoltre la presidenza di WK Kellogg Co e di Ferrero Ice Cream, coordinando l’espansione strategica oltre i confini del tradizionale mercato dolciario.

Strategia di crescita e acquisizioni

Questa riorganizzazione giunge a valle di una serie di acquisizioni mirate, tra cui quella dell’americana Purely Elizabeth, che ha permesso alla multinazionale di espandere ulteriormente il proprio portafoglio nel comparto salutistico. Con un fatturato consolidato che ha raggiunto i 22,3 miliardi di euro (+5,3% su base annua) al 31 agosto 2025, il gruppo conferma la solidità della rotta tracciata da Giovanni Ferrero, che punta alla diversificazione e al consolidamento nei mercati internazionali. Il nuovo schema di governance non rappresenta una rottura, ma un percorso di continuità generazionale tra manager, finalizzato a mantenere il gruppo di Alba all’avanguardia del settore alimentare mondiale.

© Riproduzione riservata