Il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di Imballaggio (PPWR) è ufficialmente operativo da oggi, e segna un passaggio cruciale verso una strategia continentale più sostenibile. L’introduzione di questo quadro normativo armonizzato mira a uniformare le regole relative al packaging in tutti gli stati membri, ponendo sfide significative per l’industria alimentare e la grande distribuzione.
Le novità immediate per il settore
Come sottolinea Simona Fontana, Direttrice generale di CONAI, l’attuazione sarà progressiva da qui al 2040, ma gli adempimenti richiesti alle imprese sono già stringenti. Tra le novità di maggior rilievo, gli obblighi documentali impongono ai fabbricanti la redazione di una Dichiarazione di conformità, necessaria per attestare il rispetto dei requisiti sui metalli pesanti e le restrizioni sui PFAS per il contatto alimentare.
Ridefinizione dei ruoli e nuove categorie per il packaging
Il regolamento amplia il perimetro di ciò che viene considerato imballaggio: ora rientrano in questa categoria anche le capsule per caffè e tè e diverse tipologie di bustine per bevande. Questa estensione comporta un impatto diretto sulla Responsabilità estesa del produttore (Epr) e sulla comunicazione dedicata alla raccolta differenziata.
Supporto e pianificazione
Per navigare questa transizione normativa, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha rilasciato uno strumento pratico di autovalutazione per la qualifica soggettiva. Pianificare con anticipo la corretta classificazione del packaging è il primo passo fondamentale per le aziende che intendono evitare sanzioni e strutturare con precisione i propri fascicoli tecnici e le registrazioni Epr, in un mercato che richiede una crescente capacità di adattamento in ottica di economia circolare.