Il Cda di Centrale del Latte d’Italia (CLI) ha approvato i risultati relativi al primo semestre 2026. Nonostante un contesto di mercato complesso, l’azienda conferma la propria solidità operativa, focalizzandosi su una maggiore efficienza gestionale.
Performance finanziaria del semestre
Nei primi sei mesi dell’anno, la società ha registrato un fatturato pari a 156,1 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 171,8 milioni del 2025. Tale flessione, pari al 9,1%, è da attribuire principalmente alla contrazione del prezzo medio di vendita. Ciononostante, il margine operativo lordo (Ebitda) si attesta a 14,8 milioni di euro, con un Ebitda margin in crescita, al 9,5% rispetto all’8,8% dell’esercizio precedente, grazie soprattutto alle ottimizzazioni apportate alla supply chain. L’utile netto finale si posiziona a quattro milioni di euro.
Analisi per segmenti e canali
La business unit Milk Products rimane il cuore pulsante del fatturato, pesando per il 77,9% del totale, pur subendo il calo generale dei listini. Il segmento Dairy Products ha risentito invece di alcune dinamiche promozionali differenti rispetto allo scorso anno. Sul fronte dei canali distributivi, la Gdo si conferma il primo sbocco commerciale, seguita dal normal trade. Sul piano geografico, il gruppo mantiene una forte presenza in Italia (89,7% dei ricavi), mentre all’estero, in particolare in Germania, si registra una dinamica competitiva più serrata nel comparto del mascarpone, bilanciata però da buone performance in altri mercati internazionali.