Il Gruppo VéGé segna un punto di svolta nel panorama della distribuzione organizzata italiana, formalizzando il proprio impegno pubblico a favore di una filiera cage-free. Grazie ad un costante dialogo avviato con Animal Equality, l’insegna ha deciso di abbandonare definitivamente il reperimento di uova provenienti da galline allevate in gabbia, allineandosi così alle principali realtà del settore retail.
La strategia per la transizione
L’obiettivo di Gruppo VéGé è ambizioso ma tracciato: eliminare completamente l’approvvigionamento da allevamenti in gabbia, inclusi i sistemi combinati, entro il 2026 per le uova fresche a marchio proprio, estendendo il piano di conversione alle imprese associate entro il 2034. La catena si impegna inoltre a rendere conto periodicamente dei progressi raggiunti, garantendo la massima trasparenza su una percentuale di conversione che, secondo le stime, avrà un impatto diretto su oltre 1,4 milioni di galline ovaiole.
Un trend di settore consolidato
Con questa decisione, il gruppo si unisce a un gruppo di aziende come Carrefour, Esselunga, Iper, Aldi, Bennet, Conad, Coop, Despar, Gruppo Selex, Lidl e Unes. Questo passo, supportato anche dalla legge di bilancio 2026 che ha introdotto il primo fondo dedicato all’abbandono delle gabbie, conferma come il benessere animale sia ormai un pilastro per la Gdo nazionale, spinto sia dalla sensibilità dei consumatori sia dalla volontà di ridurre drasticamente lo stress e le sofferenze legate al sovraffollamento in batteria.