shopper-Uomo al supermercato sceglie succo d'arancia. Acquisti alimentari, scaffale bevande, spesa. - Mdd

Uno shopper sempre più consapevole

Il report The State of Shopping 2026 di Shopfully e Flipp mette in luce la più recente evoluzione del consumatore che è sempre più attento alle promozioni, al rapporto qualità/prezzo dei prodotti e alla protezione del proprio potere d’acquisto
shopper-Uomo al supermercato sceglie succo d'arancia. Acquisti alimentari, scaffale bevande, spesa. - Mdd

Lo shopper ha alzato l’asticella della sua consapevolezza: è quanto emerge dal report The State of Shopping 2026 basato sui sondaggi condotti da Shopfully e Flipp tra oltre 7.000 intervistati in Europa nel primo quadrimestre 2026. Infatti, se nel 2024 i consumatori provavano ansia al pensiero dei loro acquisti, nel 2025 sono diventati cauti e in questo 2026 si stanno rivelando molto preparati; tanto che, prima di accedere ai punti vendita fisici, si informano sui prezzi, controllano quelli della concorrenza, decidono se le promozioni sono credibili. Del resto, lo scorso marzo l’inflazione annua nell’Unione Europea era al 2,8%, in crescita rispetto al 2,1% di febbraio, confermando una pressione sui prezzi ancora molto forte.

Decisioni d’acquisto sempre più strategiche

Gli europei manifestano un atteggiamento prudente nei confronti degli acquisti e si dimostrano capaci di combinare diverse strategie per difendere il loro portafoglio. L’azione più comune consiste nel privilegiare i prodotti in promozione o a costi competitivi, tuttavia, per fronteggiare gli aumenti dei prezzi si adottano sempre più spesso comportamenti diversificati, che includono la distribuzione degli acquisti tra diversi retailer, andando a caccia delle migliori offerte (lo fa il 62% degli italiani); la scelta di marchi meno costosi o di prodotti private label (52%, sempre degli intervistati italiani); la riduzione degli acquisti non essenziali (43%). Alimentari e bevande si dimostrano tuttavia diventati più resilienti ai tagli nel contesto europeo, passando dal 17% del 2025 al 13% del 2026.

Promozioni: driver essenziale

I consumatori ricercano anche un equilibrio tra il risparmio e la fiducia nel prodotto. Il 97% dichiara che le promozioni influenzano le decisioni d’acquisto (in Italia la percentuale scende al 70%); il prezzo in particolare è fondamentale nelle categorie ad alta frequenza e facilmente confrontabili e rappresenta un fattore chiave per il 60% degli europei nella categoria food&drink. Il rapporto qualità/prezzo, sempre considerando il cibo, gioca però un ruolo rilevante per l’80% degli italiani che lanciano così un messaggio chiaro ai retailer: i prezzi bassi attirano l’attenzione, ma non sono sufficienti a garantire la vendita.

Infine, gli shopper dichiarano di avere ancora dei retailer preferiti, ma sono pronti a dirottare il loro traffico a seconda delle promozioni. La fedeltà nei confronti di un’insegna è dettata dall’abitudine, dalla comodità e vicinanza ai luoghi frequentati, dalla disponibilità dei brand più richiesti e anche dai programmi fedeltà più vantaggiosi, ma non è assoluta e, a fronte di un valore migliore, la scelta del retailer in cui fare la spesa diventa dinamica. In conclusione, il report suggerisce ai player della Gdo di rafforzare attivamente la fedeltà dei loro clienti attraverso rilevanza, valore e visibilità.

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