Antonio Di Ferdinando, amministratore delegato Conad Adriatico, intervistato sui risultati del modello cooperativo

Conad Adriatico, la forza del modello cooperativo

Solida struttura patrimoniale, centralità del socio imprenditore e un forte legame con le comunità locali: la ricetta del gruppo per affrontare le trasformazioni dei consumi
Antonio Di Ferdinando, amministratore delegato Conad Adriatico, intervistato sui risultati del modello cooperativo

Antonio Di Ferdinando, Amministratore delegato di Conad Adriatico, ha tracciato un bilancio di quasi cinquant’anni di storia all’interno dell’insegna, tra evoluzione del mercato della Gdo e prospettive future dell’organizzazione.

Nonostante le rapide trasformazioni nelle abitudini di acquisto dei consumatori, la strategia del gruppo rimane ancorata ai propri valori fondamentali, puntando sull’adeguamento continuo senza stravolgere la propria identità. I numeri confermano la bontà di questo percorso: un patrimonio netto che sfiora i 400 milioni di euro, un patrimonio immobiliare superiore a un miliardo e un utile annuale costante tra i 40 e i 50 milioni.

Le leve competitive e il legame con il territorio

Tra i principali fattori distintivi dell’insegna spicca il ruolo del socio immedesimato nel punto vendita. La presenza diretta dell’imprenditore socio garantisce una qualità della relazione personale con la clientela non replicabile dai competitor, creando un solido vantaggio competitivo.

A questo si affianca la valorizzazione dell’economia di prossimità e della filiera locale, dove il legame con il territorio si traduce in oltre 600 milioni di euro di fatturato generati direttamente con aziende e fornitori locali, alimentando un circolo virtuoso di ricchezza condivisa.

© Riproduzione riservata