Walter Boccuni, direttore generale Conad Adriatico, al meeting autunnale su multicanalità e capitale umano.

Conad Adriatico, la rotta del retail tra multicanalità e capitale umano

Oltre 270 milioni di euro in tre anni, espansione nei Balcani e valorizzazione dei negozi di prossimità: l'insegna traccia le linee guida per programmare il futuro in uno scenario economico complesso
Walter Boccuni, direttore generale Conad Adriatico, al meeting autunnale su multicanalità e capitale umano.

Nel corso dell’appuntamento annuale di Conad Adriatico dedicato al confronto con la base sociale, è emersa una visione d’impresa solida e orientata al lungo periodo. In un contesto macroeconomico incerto e di difficile interpretazione, l’obiettivo dell’incontro non era quello di offrire risposte immediate, bensì di individuare le direttrici trategiche per guidare lo sviluppo degli anni a venire.

I numeri testimoniano un impegno finanziario imponente: per l’anno in corso sono stati stanziati oltre 100 milioni di euro, parte di un piano triennale complessivo di 270 milioni destinati a nuove aperture, sviluppo e ristrutturazioni. La strategia di espansione territoriale valica i confini nazionali, puntando sia sul rafforzamento della rete locale sia sull’area balcanica oltre l’Adriatico.

I pilastri della crescita si confermano quelli che negli ultimi anni hanno garantito risultati positivi. L’insegna continua a focalizzarsi sull’innovazione e sull’offerta attraverso la spinta sulla marca del distributore, l’integrazione di sistemi Crm avanzati e un presidio attento dei reparti freschi, freschissimi e della ristorazione. Sul fronte organizzativo prevale una spiccata flessibilità di format: la struttura multicanale trova stabilità nei supermercati tradizionali e un nuovo e inatteso impulso nei punti vendita di prossimità, capaci di performare ben al di sopra delle aspettative. Il vero motore della competitività futura resta, ancora una volta, il capitale umano.

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