Il Consorzio Nazionale Apicoltori (Conapi) si è aggiudicato la prima edizione del Generative Business Award, il riconoscimento ideato da NeXt Nuova Economia per Tutti Aps Ets e Il Giornale delle Pmi. Il premio celebra le imprese capaci di superare il paradigma del semplice profitto, trasformandosi in veri e propri motori di sviluppo per i territori.
Eccellenza cooperativa e impatto sociale
La giuria, presieduta dal docente Leonardo Becchetti, ha premiato Conapi per la sua natura di organizzazione generativa, capace di coniugare la tutela della biodiversità con un modello di business inclusivo. Il consorzio, fondato nel 1979 a Monterenzio (Bo), rappresenta oggi la più grande realtà apistica in Europa, contando oltre 600 apicoltori e 100mila alveari di proprietà. La struttura del consiglio di amministrazione, composto al 91% da apicoltori-soci, testimonia la concretezza di un approccio che pone l’uomo e la sostenibilità al centro della strategia aziendale.
Un modello di economia civile
Il Presidente di Conapi, Giorgio Baracani, ha sottolineato come la cooperativa sia riuscita a restare competitiva sul mercato senza rinunciare ai propri valori fondanti. “Chi conferisce il miele non è un semplice fornitore, ma un socio; da qui nascono la cura delle api e una filiera corta che genera valore diretto sul territorio“, ha dichiarato Baracani. Valentino Bobbio, Presidente di NeXt Economia, ha evidenziato come l’intenzionalità etica di Conapi non rappresenti un’appendice del business, ma il vero architrave della sua crescita.
Questo riconoscimento si inserisce nel solco tracciato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha più volte promosso una visione di impresa come veicolo di formazione, innovazione e cultura. Conapi punta a dimostrare, con i fatti, che il successo imprenditoriale e l’impatto positivo sulla società non solo possono, ma devono coesistere.