filiera della carne italiana-Bresaola della Valtellina IGP affettata. Salume tipico italiano, carne pregiata.

Filiera carne italiana, ok da Assica e Consorzio Bresaola Valtellina

Le sigle di settore promuovono l'iniziativa di Coldiretti, sottolineando però che serviranno tre anni per coprire solo una parte del fabbisogno nazionale
filiera della carne italiana-Bresaola della Valtellina IGP affettata. Salume tipico italiano, carne pregiata.

Il recente annuncio di Coldiretti riguardante lo sviluppo di una filiera della carne italiana dedicata a produzioni d’eccellenza, come la bresaola e la carne salada, segna un momento di svolta strategico per l’agroalimentare tricolore. Assica, insieme al Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina Igp, ha accolto con favore questo progetto, considerandolo una risposta attesa da anni alle criticità legate al reperimento della materia prima di alta qualità.

Le sfide: tempi e volumi

Nonostante l’entusiasmo, il comparto invita alla prudenza. Il piano di filiera richiede infatti tempi di implementazione significativi: l’entrata a regime è prevista in non meno di tre anni e i volumi ipotizzati non riusciranno a soddisfare l’intero fabbisogno dell’industria di trasformazione. Pertanto, l’importazione di materia prima rimarrà un pilastro essenziale per garantire la continuità operativa delle aziende.

Lorenzo Beretta, Presidente di Assica, sottolinea: “Il nostro sistema produttivo si fonda sulla capacità di valorizzare la materia prima grazie a competenze e tecnologie eccellenti. Rafforzare la filiera nazionale è fondamentale, purché si preservino le condizioni di competitività necessarie alle imprese“.

Dello stesso avviso è Mario Moro, Presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina Igp, che evidenzia come i quantitativi previsti (circa 5.000 tonnellate) coprano solo il 15% del fabbisogno attuale. “Se avessimo a disposizione materia prima nazionale con le caratteristiche adatte, saremmo pronti ad acquistarla. La qualità, tuttavia, resta il requisito imprescindibile per tutelare il disciplinare e le aspettative dei consumatori“.

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