Premio Biodiversità 2024: due uomini mostrano l'attestato di Natura Nuova contro lo spreco alimentare.

Natura Nuova al centro del dibattito sullo spreco alimentare

Il management dell'azienda interviene alla presentazione del Rapporto 2026 dell’Osservatorio Waste Watcher International per analizzare le strategie di filiera contro il deperimento delle risorse nel settore food
Premio Biodiversità 2024: due uomini mostrano l'attestato di Natura Nuova contro lo spreco alimentare.

Natura Nuova ha preso parte attiva alla presentazione del Rapporto 2026 dell’Osservatorio Waste Watcher International, appuntamento tenutosi a Roma in occasione della settima Giornata internazionale di Consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari. L’azienda di Bagnacavallo (Ra) ha contribuito al dibattito portando la prospettiva di un’industria impegnata nel coniugare efficienza produttiva, sostenibilità e valorizzazione della biodiversità.

La visione di Gabriele Longanesi sulla filiera

Durante la tavola rotonda, Gabriele Longanesi (a sinistra nella foto), Amministratore unico di Natura Nuova, ha posto l’accento sulla necessità di un approccio sistemico. Con un dato allarmante, oltre 6,5 miliardi di euro di cibo sprecato ogni anno nelle case italiane, il dibattito si è spostato sulla responsabilità condivisa tra i diversi attori del mercato. “Contrastare lo spreco significa riconoscere il valore reale di ogni risorsa impiegata, dall’acqua all’energia fino al lavoro agricolo“, ha dichiarato Longanesi, sottolineando quanto sia cruciale il ruolo della filiera nel ridurre l’impatto ambientale.

Verso un’agricoltura di precisione e packaging sostenibile

Il confronto ha toccato punti nevralgici per il settore, tra cui l’agricoltura di precisione, definita come strumento imprescindibile per ottimizzare le rese e contenere le inefficienze. Longanesi ha inoltre evidenziato l’importanza del design negli imballaggi, sostenendo che le soluzioni di sostenibilità debbano essere progettate per l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla fase di produzione fino alla distribuzione. “Nessun soggetto può lavorare da solo: il dialogo tra produttori, industria, grande distribuzione e foodservice è la chiave per una reale riduzione degli sprechi“.

L’impegno per la biodiversità

La partecipazione dell’azienda si è conclusa con un momento simbolico: la consegna del Premio Vivere a Spreco Zero 2026, categoria Biodiversità, assegnato alla Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura per la Sicilia. Un riconoscimento che celebra l’impegno costante nella conservazione delle varietà storiche di cereali e legumi, pilastri fondamentali per un sistema alimentare resiliente e attento alla ricchezza del patrimonio agroalimentare nazionale.

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