Riccardo Illy, presidente Incantalia Group, parla alla sfida della qualità assoluta Incantalia Food

Incantalia: la sfida della qualità assoluta

Nel quadro dei festeggiamenti per i 35 anni del Gruppo Food, Riccardo Illy, Presidente di Incantalia, ha analizzato i pilastri delle imprese d'alta gamma e le criticità legislative che penalizzano la trasparenza verso i consumatori
Riccardo Illy, presidente Incantalia Group, parla alla sfida della qualità assoluta Incantalia Food

In occasione delle celebrazioni per il trentacinquesimo anniversario del Gruppo Food, tenutesi a Parma il 29 ottobre scorso, la commemorazione del fondatore Paolo Dalcò ha offerto lo spunto per un dibattito di alto profilo sulle prospettive dell’industria agroalimentare. Al centro dell’analisi di Riccardo Illy, Presidente di Incantalia Group, emerge il concetto di “qualità assoluta”, un modello imprenditoriale distintivo capace di coniugare materie prime di altissimo pregio, processi produttivi ad hoc e un concreto impegno nella transizione ecologica.

L’adozione di standard elevati e misurabili, come le certificazioni B Corp o il modello di Società Benefit, guida oggi le strategie delle realtà d’eccellenza attraverso investimenti in energie rinnovabili, efficienza energetica e progressive riduzioni della plastica nel packaging. È il caso di Domori, marchio iconico del settore del cioccolato che ha fondato il proprio posizionamento sul cacao Criollo, una varietà rara e pregiata che rappresenta meno dell’1% della produzione globale.

Tuttavia, il contesto regolatorio continentale presenta diverse asimmetrie che rischiano di svantaggiare i produttori orientati alla massima qualità. A partire dalle direttive comunitarie che consentono l’impiego di grassi vegetali alternativi al burro di cacao senza garantire una chiara differenziazione in etichetta per il “puro cioccolato”, oltre alle ambiguità nelle denominazioni dei succhi di frutta e dei nettari.

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