Carrefour-NewPrinces: l’opinione dell’industria

Carrefour-NewPrinces: l’opinione dell’industria

Emidio Mansi del Pastificio Garofalo, esprime curiosità e interesse per l’acquisizione che sta facendo rumore nel mondo del largo consumo italiano
Carrefour-NewPrinces: l’opinione dell’industria

Il dibattito scaturito dall’operazione NewPrinces-Carrefour Italia coinvolge naturalmente anche l’industria food&beverage, chiamata già nelle prossime settimane a confrontarsi, in numerose importanti regioni italiane, con una “controparte” inedita per il mercato italiano. Il Pastificio Garofalo è la prima azienda a rispondere alle sollecitazioni di Food sui seguenti temi:

  • Qual è il giudizio sull’operazione che ha portato all’acquisizione di Carrefour Italia da parte di NewPrinces? Quali effetti si prevedono sul mercato italiano della distribuzione moderna, in termini di concorrenza, assetti e strategie?
  • NewPrinces propone un modello integrato tra produzione, servizi e distribuzione, con l’ambizione di introdurre un nuovo modo di condurre la contrattazione tra industria e retail. Che scenario si prospetta per l’industria sui fronti degli assortimenti e della private label?

In questa pagina ospitiamo il primo contributo, ma il confronto resta aperto: i nostri microfoni sono sempre a disposizione per chi vorrà offrire la propria visione sul futuro della distribuzione moderna in Italia.

REGIONI A ELEVATA COMPETIZIONE

“La dinamica competitiva nel retail, ancor più nelle aree in cui la struttura distributiva attuale di Carrefour opera, è estremamente complessa. Di fatto, a oggi l’unica novità è il cambio di governance all’interno di una struttura esistente: potremo rispondere alla prima domanda solo dopo aver conosciuto i progetti che vanno al di là della ribrandizzazione in GS dei supermercati”, riflette Emidio Mansi, Direttore commerciale Italia e Global marketing director Pastificio Garofalo.

LE NOVITÀ PIÙ INTERESSANTI? NELLA MDD

“Noi lavoriamo nel mondo della pasta e quindi in uno scenario interessante da comprendere, data la massiccia presenza di pastifici nel gruppo. Il mio punto di vista è che le novità più interessanti le vedremo nell’ambito del marchio privato, dato che in quel caso l’integrazione sarà forte e immediata. Per quanto riguarda i brand, presumo che gli obiettivi a breve medio termine di chi gestirà i supermercati saranno di dare al consumatore la miglior proposta di assortimento possibile per fare in modo di invertire un trend che per Carrefour non era particolarmente positivo. In questo senso, non credo che ci saranno particolari cambiamenti anche dal punto di vista della contrattazione, perché il pricing in senso lato è comunque il primo driver per chi fa il retailer, ma è ovvio che c’è un’enorme curiosità. Di fatto proprio GS all’interno della Sme era un caso di integrazione tra industria e distribuzione, ma erano altri tempi e il mercato era completamente diverso”.

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